Consigli per gli acquisti e ascolto comparato

Ieri sera sono arrivato a Milano presto, e mi sono infilato alle Messaggerie Musicali a fare spese. Ho dilapidato il mio patrimonio in musica:

Prokofieff

Instrumental & Chamber Music (cofanetto 5 CD, autori vari)

The Glenn Gould Edition

Bach – The Well tempered Clavier (4 CD)

The Glenn Gould Edition

Bach – The French Suites (2 CD)

Bach Sonates Pour Flute

Jean-Pierre Rampal

Shubert – Octet

Berlin Philarmonic Octet

Adesso ci riempio il caricatore dell’auto e per i prossimi tre mesi non sentirò altro, per la gioia della famiglia tutta.

E visto che avevo già un Clavicembalo ben temperato di Friederich Gulda (di quando ancora suonava divinamente), ti propongo un nuovo ascolto comparato: il celebre Preludio No. 2 in do minore. L’esecuzione di Gould è più brillante ma meno misteriosa di quella di Gulda, che quasi preferisco. Si tratta comunque di registrazioni: e Gould di solito registrava anche dieci diverse “takes” di un brano; tutte risultavano tecnicamente perfette eppure totalmente diverse tra di loro per interpretazione.

Glenn Gould 1962 (1,7 MB)

Friedrich Gulda 1972 (1,7 MB)

Buon ascolto.

Tecnico Reti a Varese

Finisce oggi il corso “Tecnico Reti” a Varese, che mi ha tenuto impegnato quasi in continuazione dai primi di Gennaio.

[inserisci qui espressioni di giubilo selvaggio]

I ragazzi mi hanno stressato “no end” ma mi hanno dato anche qualche soddisfazione. Per esempio, oggi hanno risposto egregiamente al test finale. E in questo preciso momento stanno subnettando da veri professionisti.

A tutti loro, i miei complimenti e auguri.

A me, una settimana di assoluto riposo

Telecomunicazioni alla frutta

Riprendo integralmente da Techdirt nel caso ti fosse sfuggita questa:

“I didn’t post the news of Worldcom’s stupendous $80 billion writedown last week, because any news coming out of Worldcom these days just seems too ridiculous to bother with.

However, this article looks more closely at the news to suggest it’s a sign of further problems for the whole telecom industry. Much of the writedown was expected, but the fact that Worldcom wrote down their hard assets – stuff they paid cash for. People expected the writedown on their stock purchases and other intangibles. However, they weren’t expecting to find out that all their equipment was worth a fraction of what they paid for it.

That’s likely to be true for everyone in the industry, and the article suggests we should expect similar writedowns from all the other major telecom players. Basically, everyone overbought during the bubble years, and now much of that equipment is sitting around useless.

That’s bad news for telecom companies, and worse news for those that supply them with equipment.”

Ma Tronchetti Provera ha già dichiarato che a loro questo fatto non li tocca: sarà vero?

Guarda qui a destra

Questa cosa del “cerca tra i weblogs che io leggo” è un’idea fantastica, ma non funziona. Ci vuole un feed OPML alla Radio Userland, e Blogger non è capace. Blogger non è neanche capace di produrre un output xml decente: dopo un primo periodo di correzioni manuali mi sono rassegnato a non vedere gli accenti…

Ma se tu ne sai più di me sull’argomento (facile), e hai qualche dritta da darmi (possibile), ti prego di non essere timido e di farti sentire.

>skip pop

Grande Matteo. Complimenti per l’idea e per l’implementazione della medesima. Un link popularity index tutto italiano ci voleva, ed ecco che qualcuno più capace degli altri ha detto “perchenò?” e l’ha fatto. Internet è bella per questo.

Certo che lo strumento è ancora in beta, e ci vorrà un certo tempo di rodaggio e affinamento prima che possa produrre risultati affidabili. Segnalo ad esempio Paolo al 29° posto con 24 link, mentre Technorati (che gira da più tempo) gli assegna 37 blogs e 50 link; per non parlare del suo weblog in inglese (101 e 152).