Libri infiniti

Non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma quest’anno mi è successo ben due volte con

  1. Mordecai Richler – La versione di Barney
    “Una delle storie più divertenti che siano mai state raccontate”, dice la quarta di copertina, ma a me non ha fatto ridere. Attorno a pagina 260 ho cominciato a saltare, a pagina 290 ho perso interesse, non sono mai arrivato oltre pagina 300. Tra venti o trent’anni, forse.
  2. Roberto Saviano – Gomorra
    La malavita organizzata del napoletano, letterariamente parlando, non mi ha appassionato: mi è sembrato che non ci fosse altro che morti sordide, raccontate con troppa enfasi. Ho mollato per sfinimento a pagina 132 di 331.

Devo preoccuparmi? Magari tu li hai letti fino in fondo e sai che la seconda parte è stupenda?

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Intelligenza e velocità

Se mi chiedi quali sono le caratteristiche più interessanti della blogosfera, ti rispondo che

  1. è abitata da cervelli accesi e questo vale per tutti, inclusi quei blog adolescenziali che alcuni amano sbeffeggiare grillescamente (“io so’ io, e voi nun siete un cazzo”) ma che a loro modo si sforzano di esprimersi creativamente ed è sempre meglio che imbesuirsi davanti alla tele; e
  2. è capace di dare attenzione immediata e globale a un post meritevole indipendemente da chi l’ha scritto, attenzione che si propaga come un lampo per la blogosfera riberverando adesso anche presso mondi più lontani (e.g. Fincipit, recentemente) e più “lenti di capire”.