Notizie che non lo erano: guadagna col tuo blog!

Rubo il titolo alla rubrica di Luca per sottolineare come anche al Wall Street Journal non si fanno mancare nulla.

La notizia secondo cui “milioni di blogger americani usano il blog come primaria fonte di reddito” è una evidentissima bufala, costruita sulla lettura parziale di dati scorretti.

Mentre l’articolo del WSJ favoleggia di ingressi medi da 75.000$/anno, la dura realtà pare superi i 200$ assai di rado. Maggiori dettagli da Clay Shirky su BoingBoing.

Il mio è un blog personale, basato sul rapporto personale tra me che scrivo e te che leggi, commenti, tumbleri, twitti eccetera. Cercare di cavare soldi (quattro soldi) da questo rapporto, mi pare prima di tutto una mancanza di rispetto nei tuoi confronti. Non lo farò mai.

Scherzo ENEL

Nel 2003 avevano cambiato tutti i contatori del caseggiato tranne il mio. Abbiamo chiesto e sollecitato più volte la sostituzione, ma senza successo; e a un certo punto ci siamo stufati e/o dimenticati della cosa.

Oggi ci chiama il Signor ENEL per dirci che dal 2003 nessuno ha mai letto il nostro contatore, che da allora ci è sempre stato addebitato un consumo presunto corrispondente circa alla metà di quello effettivo, e se per favore gli paghiamo la differenza di quasi 5000 Euro.

Sarà difficile rispondere rimanendo calmi.

Aggiornamento:
Ma quanto siete carini e simpatici, nei commenti, a ricordarmi che c’era l’autolettura? Tutti bravi a dirmelo adesso, che la frittata è fatta! Dove eravate sei anni fa? Eh? Eh?

E ricordo che mentre l’autolettura non rientra tra i miei doveri contrattuali, la lettura annuale del mio contatore è tra i doveri contrattuali dell’ENEL.

Della correlazione tra contenuto e pubblicità

Trovo molto interessante questo commento al post di Jeff Jarvis Are magazines doomed too?:

“The one magazine sector that I know will survive is those bridal magazines. They’re practically a universe unto themselves. Also, maybe arty interior decorating mags. They both have a very high correlation between content and ads- not a coincidence, I think. Most of the rest are doomed.

Sembra che il futuro ci stia piombando addosso molto più in fretta di quanto si pensasse solo l’anno scorso.

SEO dei mozzarelli impanati

Quando sento parlare di Search Engine Optimization, specie se associata ai blog, mi scappa da ridere e mi vengono sempre in mente i mozzarelli impanati surgelati. Erano un prodotto molto buono ma avevano un piccolo difetto: se cucinati in padella, come facevano tutti, la mozzarella si scioglieva completamente e fuoriusciva dalla panatura, andando a bruciarsi nell’olio. Un disastro! Quindi si vendevano solo durante le campagne pubblicitarie, e appena finita la pubblicità il consumo crollava.

(Sono sicuro che non te la devo spiegare)

Elezioni Europee 2009: i conti della serva

Nella mia circoscrizione, il PD ripresenta i parlamentari uscenti Toia, Susta, Panzeri e Ferrari: segno che hanno fatto un buon lavoro.

Che cosa esattamente? Me lo dice in dettaglio il sito del parlamento europeo, da cui deduco questa piccola tabella riassuntiva dei cinque anni di intensa attività:

Deputato Interrogazioni Proposte di
risoluzione
Interventi in
Plenaria
Patrizia Toia 24 6 33
Gianluca Susta 32 16 17
Antonio Panzeri 26 1 18
Francesco Ferrari 9 2 9

Giusto per capire come interpretare questi numeri, ho preso a paragone uno a caso, il primo della lista degli italiani in Europa:

Deputato Interrogazioni Proposte di
risoluzione
Interventi in
Plenaria
Vittorio Agnoletto 120 228 77