Alitalia: tonfo in Borsa, -13,27%

“Dall’inizio dell’operazione di aumento di capitale, partita lo scorso 14 novembre, la quotazione si è ridotta di oltre il 22%. Segnano un nuovo crollo anche i diritti legati all’aumento di capitale, che lasciano il 51,39% a 0,482 euro. Le opzioni legate alle obbligazioni perdono il 30,85% a quota 0,0195.”

Sorpresona! Chi se lo sarebbe mai aspettato (son soldi tuoi e miei).

Lettera aperta a Ediprint

Cari signori di Ediprint:

grazie di essere intervenuti nei commenti al post che vi riguardava. Devo però confessare che come firma avrei preferito trovare un nome e cognome invece che un marchio. A chi sto parlando? Forse il Signor Mauro Nepote, Responsabile Vendite Online? Davvero mi piacerebbe saperlo.

Prima di tutto facciamo chiarezza: questo è il mio spazio personale, casa mia, e qui nessuno “ha diritto” a niente, così come nessun’altro è responsabile di quello che io scrivo.

Per quanto riguarda il famoso diritto di replica, siete liberi di aprirvi un blog anche voi e di scrivervi tutto quello che vi pare. Nessuno ve lo impedisce.

Fatta questa premessa, io non “mi permetto di attaccare negativamente” la vostra professionalità: quello che mi impressiona è l’atteggiamento aggressivo nei confronti di un cliente scontento (scontento e ostinato, d’accordo: capita che i clienti scontenti si incaponiscano).

Non è comune che le aziende minaccino di azione legale i loro clienti scontenti! Di solito se ne fanno una ragione! Se non riescono o non vogliono accontentarlo, lasciano perdere! Pazienza! Se il cliente scontento racconta la sua brutta esperienza agli amici, si spera che mille altri clienti contenti raccontino una storia diversa. Voi invece minaccate azioni legali “a vanvera”. Mah.

Un’altra cosa che mi impressiona è la vostra scarsa comprensione dei meccanismi di internet, pur essendo voi venditori online: mille volte è già successo che il tentativo di sopprimere un’informazione ne abbia provocato l’amplificazione a dismisura. Spero avrete sentito parlare del rootkit della Sony, tanto per citare un caso recente.

E’ successo anche a me, in questi quattro anni di blog, di raccontare esperienze commerciali negative: l’unica volta che mi hanno chiesto di cancellare un post ho risposto “no grazie” ed è finità la storia.

Voi invece la frittata l’avete fatta, e pazienza. Il mio consiglio spassionato è: fate di Giuseppe Mayer un cliente contento, oppure ignoratelo. Siete ancora in tempo.

Tra parentesi, guardate che l’idea di aprire un blog non è male: sono sicuro che grazie a questa polemica le visite sarebbero tantissime 😉

Simple Sharing Extensions

Penso che sentiremo sempre più spesso parlare di SSE: uno standard aperto, con licenza Creative Commons, per condividere e sincronizzare liste di qualsiasi tipo da e verso qualsiasi applicazione:

“SSE is ideal for replicating data that can be published in an RSS feed. That includes lists of items such as calendar appointments, contacts, favorites, and news items. In addition, SSE is ideal for bidirectional, asynchronous replication, particularly for scenarios where multiple people can edit or create entries.”

La cosa sorprendente è che è nato in casa Microsoft: uno dei primi segni del nuovo corso di Ray Ozzie.

La Tipografia Ediprint di Torino e i blog

Ovvero, le aziende che non capiscono internet.

Tempo fa Giuseppe Mayer, blogger che seguo da tempo, raccontò di una sua non fortunata esperienza con la Tipografia Ediprint di Torino.

Oggi Giuseppe racconta che la Tipografia Ediprint di Torino lo ha minacciato di denuncia per diffamazione se non toglie il riferimento al suo nome.

Giuseppe l’ha tolto, non vuole fastidi e preferisce consultare prima un avvocato. Come dargli torto.

Ora però bisognerebbe spiegare alla Tipografia Ediprint di Torino che esiste una cosa che si chiama “cache di Google“, e soprattutto spiegare loro che fare i prepotenti non è molto furbo, si rischia di fare brutta figura. Qualcuno se la sente?