Weblogs e News Aggregator

Ti avevo promesso informazioni su StarOffice, invece niente per ora: dopo una qualche ricerca su internet, mi sono scaricato e installato NewzCrawler.

newzcrawler main screen


Si tratta di un News Aggregator che legge i rss feeds da varie fonti e te li scodella tutti in una sola schermata “tipo Outlook”. E’ shareware e costa un $25.00.

Tu decidi per ogni fonte la frequenza di aggiornamento (minuti o giorni) e se vuoi essere avvisato o meno. In questo momento ho BBC News, CNET, e quei miei bloggers preferiti che hanno un rss feed.

Da una parte ancora mi sembra strano trovare gli aggiornamenti delle news o dei blogs fuori dal loro contesto. D’altra parte lo sfaticato che è in me gode nel non doverli andare a prendere: ci pensa il mio PC.

All’inizio di internet si faceva un gran parlare di push e di channels, ma era un concetto “top-down” e per fortuna la cosa è morta subito. A me sembra che oggi i feeds sono la stessa cosa ma “bottom-up”: è diventato mille volte più facile essere una fonte e quindi sono le persone, non le aziende, che parlano.

Tant’è vero che la prima cosa che ho fatto dopo l’installazione è stata quella di cancellare tutti i feeds preinstallati aziendali (ho lasciato solamente uno di news e uno di tecnologia) e aggiungere tutti i bloggers che leggo abitualmente e che hanno un feed.

Comunque, ancora non uso NewzCrawler da 24 ore, e ancora non ho deciso se tenerlo. Se hai tue idee in proposito, se usi qualche altro aggregator, ti prego di farmelo sapere…

Blogger e gli accenti, e Unicode

La nuova versione di Blogger Pro non riesce a gestire la parte alta del codice ASCII. Hai notato che ogni tanto mi compaiono punti di domanda invece che caratteri accentati? Succede quando mi dimentico e uso la versione BP 1.1 invece di BP 1.0.

Per la lingua inglese non importa, ma per tutte le altre è un bel problema.

E Unicode? Non lo usa nessuno?

Molto tempo fa, quando Apple non supportava Unicode, avevo il problema di una azienda italiana che preparava il suo packaging su Mac, con i testi in tutte le lingue, inclusa l’Europa dell’Est, preparati dai traduttori su Word per Windows.

L’unica soluzione che funzionava sempre (una per ogni lingua) era un poco complessa:

  1. il traduttore consegnava il documento di Word per Windows con la traduzione

  2. una macro in WinWord codificava tutti i caratteri del testo nei rispettivi codici carattere
  3. il documento così codificato veniva aperto in MacWord
  4. una macro in MacWord ricodificava i codici carattere nei rispettivi caratteri Mac
  5. il risultato veniva copiato e incollato in un nuovo file di Xpress e finalmente passato al reparto grafico.

Adesso che OS X supporta Unicode nativamente, non abbiamo ancora finito di soffrire e aspettiamo le nuove versioni degli applicativi Mac.

Ancora Deep Linking?

Questa volta segnalato da Marek. Pare che il giornale “The Dallas Morning News” proibisce severamente, pena le più gravi sanzioni, i link alle pagine interne e il copia/incolla, come trovi spiegato nella pagina (interna) dei terms of service:

l'ennesimo clueless fucknozzle

4. Links to, and frames of, the Site. If you operate a Web site and wish to link to this Site, you may link only to the home page of the Site and not to any other page or subdomain of us.”

Tu dirai: “Io non ho mica firmato un contratto con questa gente, a me che mi frega quello che dicono?

Eh no, carino, non fare il furbo con i texani! Guarda che all’inizio dicono chiaramente, nero su bianco:

“These Terms of Service disclose the general terms for use of this web site. We have developed these Terms of Service to govern your use of this web site (the “Site”). This Site is developed and managed by Belo Interactive, Inc., and we, along with our parent corporation, Belo Corp., affiliates, partners and advertisers, provide content and services to you subject to the following conditions. Please read them carefully. These Terms of Service are a binding contract between you and us regarding your use of this Site. If you use this Site, you agree to be bound by these Terms of Service.”

Capito furbetto? Sono loro che governano il tuo uso del sito! E se tu usi il sito, sei obbligato a rispettare i Termini del Servizio!

The Dallas Morning News è diretto da Brian Anderson (briananderson@dallasnews.com), meglio noto come “Lo Sceriffo del Web”.

Tre concerti in uno

Serata tutta dedicata a Mozart ieri sera al Conservatorio di Milano, con l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto (Piero Toso violino principale) e i giovani piantisti Enrico Pompili, Andrea Bacchetti, Roberto Prosseda.

l'Orchestra di Padova e del Veneto durante una prova


Programma:

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto n. 11 per pianoforte e orchestra il fa maggiore K 413 (Pomplili)

Concerto n. 12 per pianoforte e orchestra in la maggiore K 414 (Bacchetti)

Concerto n. 14 per pianoforte e orchestra in mi bemolle K 449 (Prosseda)

Sinfonia n.17 in sol maggiore K 129

Mozart stesso diceva: “Questi concerti sono proprio una via di mezzo tra il troppo difficile e il troppo facile: sono molto brillanti, gradevoli all’orecchio e naturali senza cadere nella vacuità. In alcuni punti solo gli intenditori potranno ricavarne diletto, ma faccio in modo che anche i non intenditori restino contenti, pur senza sapere il perché”.

Tra le varie orchestre italiane, questa diretta da Piero Toso è tra le più dignitose. Mille volte meglio di Santa Cecilia, ma non esente da “possibilità di miglioramento”. Ieri sera ho notato un qualche ondeggiamento, specie tra gli archi.

I tre “bambini prodigio” ormai cominciano ad avvicinarsi ai trent’anni, e sarebbe ora che decidessero di sostenere tutto un concerto da soli. Mi è molto piaciuto il bis di Bach di Bacchetti, ma tutti e tre hanno ben suonato, forse in modo un poco convenzionale se vogliamo fare i difficili.

Ma io difficile non sono, e mi piace abbandonarmi alla bella musica così come ammiro una donna (non con gli occhi dell’anatomo-patologo).