Telecom Italia

Poi non venirmi a piangere che tu non ne sapevi niente: quello che sta succedendo, Beppe Caravita l’aveva già spiegato nei dettagli qui (full disclosure: Giovedì scorso Beppe mi ha offerto un Crodino).

La libertà e l’indipendenza di internet sono sotto attacco anche in Italia, e molte cose importanti per te e per tutti dipendono da come si evolve questa storia (per non parlare dello scandalo dei centomila dossier Telecom, di cui sento parlare poco o niente).

TG2 e Corriere della Sera

Non credevo alle mie orecchie, ma sono andato a controllare ed è proprio così: oggi il TG2 delle 13 riporta al minuto 12′ 50″ un pezzo di Gianni Garrucciu da Sassari sulla “tassa sul lusso”, che legge, pari pari, il corrispondente articolo del Corriere di oggi, a firma di Alberto Pinna. Telepatia? Idem sentire?

San Lorenzo

San Lorenzo
San Lorenzo,
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San Lorenzo is in the house.

Leggere la realtà

Spero che il video del convegno Corriere/Bocconi Leggere un quotidiano, leggere la realtà venga reso disponibile in rete, perché ci sono passaggi che temo di non aver capito bene e vorrei rivedere.

Per esempio, ho l’impressione che Paolo Mieli abbia sostenuto che quei giovani che oggi non leggono i quotidiani lo faranno senz’altro quando diventeranno maturi: “quando uno si fa una famiglia, produce, consuma, allora compra anche il giornale”.

E credo anche che abbia detto: “chi legge il Corriere si sente parte di una community“.

Invece Marco Pratellesi, responsabile di corriere.it, mi è sembrato uno che capisce le cose. E sospetto che vorrebbe fare di più, con il sito.

In generale, i primi settantacinque minuti sono stati un grosso spot pubblicitario per i quotidiani, con alcune vette impagabili (chi non legge il giornale non passa gli esami universitari). Poi gli interventi dal pubblico hanno ravvivato un poco il tono (leggi il giornale? certo, Repubblica).

I problemi grossi sono stati appena sfiorati: vaghi accenni alla mancanza di modello di business dell’online, alla personalizzazione, alla partecipazione dei lettori, ai giornali gratuiti (che in questo momento credo siano il vero grande spauracchio, altro che i blog).

E per finire, rimango ogni volta stupito di quanto mi indispone Fabio Fazio. E’ più forte di me.