Disintermediazione dell’informazione

L’agenzia di viaggi è uno dei tanti business che vengono massacrati da internet. Prenotare un viaggio oltreoceano era un’arte che richiedeva conoscenze enciclopediche, una fitta rete di relazioni e una buona dose di vodoo magic: solo le agenzie potevano.

Oggi chiunque sia armato di connessione internet e carta di credito è in grado di andare dove vuole e quando vuole, spendendo meno di quanto gli chiederebbe una agenzia. Le agenzie hanno voglia a dire che offrono maggiore sicurezza, che sono più autorevoli… intanto il viaggiatore spende meno per avere di più, e d’altra parte non è che le agenzie non abbiano mai fregato nessuno.

Tutto questo perché dei miei amici, da quando hanno prenotato in agenzia un viaggetto da millecinquecento Euro, continuano a trovare su internet offerte equivalenti attorno ai trecento Euro. Ovviamente, hanno il dente avvelenato.

Insomma, le agenzie di viaggi tradizionali sono destinate a scomparire. A meno che non venga vietato per legge l’accesso a expedia e simili per proteggere il loro business…

Nuovo umanesimo digitale

Milano, 8 giugno 2006, ore 14:30 al Palazzo Affari: Il nuovo Umanesimo Digitale, tavola rotonda presieduta dalla maestrina Mafe De Baggis e con la partecipazione di un sacco di blogger che avrei salutato volentieri.

Non potrò partecipare a causa di un impegno di lavoro. Io continuo a proporre: datemeli e basta, perché tante storie? Ma loro insistono: prima lavori, e poi te li diamo. Non c’è verso di convincerli.

TG2 e Iraq

Credo che oggi per la prima volta al TG2 si sono accorti che in Irq è in atto una sanguinosa guerra civile tra Sciiti e Sunniti. Fino a ieri raccontavano di generici “terroristi” che attentavano a una generica “popolazione”, che è la posizione ufficiale americana (la posizione ufficiale americana è di spalle).