Yuri Bashmet al Conservatorio

E’ cominciato con un minuto di assoluto silenzio, in piedi, a ricordare che ieri era giornata di lutto nazionale in Russia.

Yuri Bashmet


Il concerto dei Solisti di Mosca con Yuri Bashmet direttore e viola solista è proseguito con il seguente programma:

Max Reger

Concerto in sol minore per viola

Dimitri Shostakovich

Sinfonia per viola e archi “La Tredicesima”

Niccolò Paganini

Concerto in la minore per viola e archi

Paul Hindemith

Trauermusik per viola e orchestra d’archi

Carl Maria Von Weber

Andante e Rondò all’ungherese in do minore per viola e orchestra

Concerto all’insegna della morbidezza del suono, per la quale Bashmet non ha rivali al mondo. Per la scelta dei brani, senz’altro il meglio è stato Shostakovich, lugubre e dal finale molto emozionante. Il resto: se pur brillante, virtuosistico, cantabilissimo e generalmente molto godibile, un poco superficiale.

Per bis una canzone russa di Stravinsky e un largo di Vivaldi.

Circonvenzione d’incapace

Marco su blog.it compie un dovere civico e ti segnala una tentata truffa ai danni dei giornalisti.

Il raggiro consiste nel vendere a caro prezzo quello che puoi avere gratis, un weblog appunto, con l’aggravante che poi quello che ti danno è solo un sitarello fetente stile “anni novanta”.

Il furbacchione disonesto è pressitaly. Salva un giornalista! mettilo in guardia.

Il weblog non sarà mai di moda

Pensa alla differenza tra una moda e uno stile di vita. Il weblog non sarà mai una moda perchè richiede troppo coinvolgimento e attenzione. Per la moda basta pagare.

Il weblog non sarà mai di massa

Uno dei luoghi più comuni del web dice che il 99,99% delle pagine è spazzatura. Siccome tutti possono pubblicare, siccome le barriere d’ingresso quasi non ci sono, qualunque deficiente malato di logorrea ti può sbrodolare i dettagli della sua colazione nei minimi particolari.

Se non c’è selezione, manca la qualità! si dice.

Ma come hanno già osservato in molti, sul web la selezione c’è davvero: solo che è a posteriori. Le pagine non linkate e non indicizzate non le vede nessuno. Non esistono.

Il fatto è che il weblog non si preoccupa degli ascolti, dello share, della quantità: altrimenti basterebbe riempire questa pagina di enormi culi e tette.

E se tutto il mondo bloggasse? Ogni blogger sarebbe famoso per quindici persone, e il mondo sarebbe migliore.