Nei commenti a questo post, Sergio racconta lo SMAU da dentro. Anche le immagini televisive non nascondevano il deserto.
Virgilio Blog
Interrompiamo la trasmissione per segnalare un preoccupante aumento nel numero di persone che si è bevuta il cervello: ad esempio gli ideatori della chiave unica di Virgilio, che accedono così alle semifinali del concorso “Il più idiota dell’Universo”.
Francamente, spero ancora che la richiesta di autenticazione per la lettura del blog di Luca (che ancora non riesco a vedere nonostante io sia abbonato a TIN) sia un errore tecnico passeggero.
Aggiornamento:
Peccato: i ragazzi di Virgilio sono stati clamorosamente squalificati dalla giuria del premio “Il più idiota dell’Universo” quando hanno ammesso (vedi i commenti) che no, non avevano fatto apposta, si era trattato di un errore tecnico. Coraggio, andrà meglio la prossima volta!
Speciale Blog
Volevo parlarti dello “Speciale Blog” di Internet News, ma l’ha già fatto b.Georg. Ti dico solo che Sergio Maistrello ha confezionato un dossier intelligente (unica caduta di stile: la mia foto), dando ampio spazio a un Giuseppe Granieri in grandissima forma. Da far leggere a tutti quelli che ti chiedono “ma cos’è questo plog di cui si sente parlare?”.
Andras Schiff a Milano
Lunedì sera era il mio primo concerto della nuova stagione del Conservatorio di Milano, con Andras Schiff e le Variazioni Goldberg.
Avevamo appositamente telefonato prima alle Serate Musicali chiedendo che gentilmente ci facessero trovare all’ingresso i nostri abbonamenti, per non doverci andare apposta; ci avevano dato ampie assicurazioni: “troverà un banchetto di fianco alla biglietteria”.
Ma non avevamo fatto i conti con l’affluenza: una straordinaria folla assediava il Conservatorio, e nessuno aveva il biglietto. Non ho capito molto bene, ma pare che anche chi aveva pagato in anticipo aveva in mano solo una ricevuta, da cambiare con il biglietto vero che non si era potuto stampare in tempo: insomma un bel casino.
Una lieve disorganizzazione serpeggiava nell’aria, con forti note di isterismo sia da parte della gente in fila che del personale sotto assedio. C’era infatti il banchetto, con una lunghissima fila, alla fine della quale scoprivo che la fila giusta era quella della biglietteria, con una fila ancor più lunga. Mi intrufolo e chiedo “E’ qui che devo ritirare l’abbonamento?”. Mi risponde la signorina: “Ah mi dispiace, l’ho dimenticato sul tavolo in ufficio!”. Sono riuscito a non svenire e a farmi dare tre biglietti omaggio, per la serie “adesso entro così, poi per l’abbonamento vedremo”.
I programmi di sala erano esauriti. Il concerto è poi cominciato alle nove e mezza: la gente in piedi non può stare, su questo i pompieri sono inflessibili. Quindi li hanno sistemati piano piano in tutti i buchi possibili, incluso il palco del coro e dell’orchestra.

Guardare la musica è completamente diverso dall’ascoltarla. Sono rimasto totalmente affascinato dalla maestria tecnica, dall’agilità, dai continui incroci tra destra e sinistra, dalla velocità vertiginosa ma sempre leggera. In qualche modo mi è sembrato che Schiff non si tirasse indietro davanti alla difficoltà di una musica considerata inesesguibile, anzi la prendesse di petto senza risparmio.
Come sempre, dall’interpretazione di Schiff emerge un Bach intellettuale e un Bach mistico, più che umanista. Il tono generale è la delicatezza, la finezza espressiva. Mi sembra una interpretazione possibile, ma non certo l’unica. A me piace molto anche il Bach sanguigno e appassionato, quello che non aveva paura di affrontare a bastonate un orchestrale riottoso. La sua musica è troppo profonda e complessa per esaurirsi in una sola possibilità interpretativa, e questo è un tratto comune a tutte le opere immortali.
Sarebbe stato bello se il concerto fosse finito con un lungo silenzio ma sull’ultima nota del Da Capo, un uragano di applausi è scrosciato a liberare il pubblico da settanta minuti di immobile attenzione.
Ultimo tango?
Leggo su Ananova che l’organo di controllo della pubblicità in Russia ha fatto ritirare questo poster perchè immorale:

Chi l’ha ideato dichiarava intenzioni innocenti (“il ballo delle monete”), che però non sono state capite (via BoingBoing).
