WTF – La conferenza sulla Rivoluzione delle Comunicazioni

David Isen, quello della rete stupida, organizza una conferenza dal 2 al 4 aprile per tutti i partecipanti alla sua lista (se non ti sei già abbonato, fallo subito: ti garantisco che ne vale la pena). Davvero mi dispiace di non poterci andare.

Dev’essere un bel tipo. Una volta è salito sul palco sventolando un paio di sue mutande, da cui ha preso spunto per il suo intervento. Quando si dice catturare l’attenzione.

Sveglia. Caffè. Treno. Feed XML.

Rispondo qui a Giulio, che nei commenti a un post in cui lo tiravo rudemente in ballo mi chiede:

Caro Gaspar: no, non uso un aggregatore. A me interessa la continuità di un diario, non la singola pagina. Sei sicuro che “la stragrande maggioranza” usi un aggregatore? Hai dei dati?

Giulio, ho dei dati. Guardando ad esempio le statistiche di febbraio del mio sito trovo che per ogni accesso al blogger in HTML ci sono 5,6 accessi al feed XML.

Questa però è una statistica fuorviante, dato che gli aggregatori accedono con intervalli più frequenti. Se allora conto solamente i codici 200, ovvero gli accessi a pagine cambiate dall’ultima visita, allora il rapporto scende a 2 a 1 in favore del feed. Ora, due a uno credo possa passare per maggiornaza schiacciante, non ti pare? Mi piacerebbe sapere le statistiche degli altri, ma mi stupirei se il mio fosse un caso isolato.

Ma il punto è un altro: anche se solo un lettore su dieci ti leggesse nel suo aggregatore, dato che tu gentilmente gli stai fornendo questo servizio: perchè non fornirglielo completo?

Riguardo alla continuità del diario, ti assicuro che nell’aggregatore non si perde, ma prova e vedrai. L’unica cosa che si perde è la formattazione.

Inclemenza meteo

Il raffreddore oggi è così forte che non sono andato al concerto, risparmiando così la capigliatura del signore che mi siede davanti. Mi perdo il giovane violinista Ilya Gringolts (Bartok, Mozart e Shumann) accompagnato al piano dall’inossidabile Itamar Golan.

Golan passa la sua vita a fare da chioccia a giovani musicisti americani in tournee in Europa. Un tenerone. Misteriosamente, il suo frac sembra sempre di due misure più grande: questo da quindici anni.

Feed Interruptus 2: i colpevoli

Continua la campagna “fuori i nomi!“. I reprobi di oggi, colpevoli di feed interruptus, e quindi meritevoli di ogni pena divina sono:

Particolarmente irritante il feed interruptus di Giulio Mozzi, dato che tutti i suoi post si intitolano “Treno” e cominciano con “Bene, adesso caffè, doccia, corsa, treno, Milano…”, quindi finchè non clicco e lo leggo per intero non capisco di che si tratta.

Anche Palmasco non scherza: l’ottanta per cento dei suoi feed interruptus dice solo “foto palmasco”, e a me si drizzano i peli sulla schiena come a un gatto.

Ragazzi, che ci vuole? Pensate ai vostri lettori, forza.