Canta come ascolti

Penso che ci sia più musica in una qualsiasi Suite di Bach che in tutta l’opera di Frank Zappa; e che ci sia più musica in una canzone di Frank Zappa che in tutta la produzione degli U2.

Andrea Bacchetti

Ieri sera per le Serate Musicali, al Teatro Dal Verme, il pianista Andrea Bacchetti ci ha suonato:

Johann Sebastian Bach:

Suite Inglese no. 6 in re minore BWV 811

Suite Francese no. 4 in mi bemolle maggiore BWV 815

Suite Inglese no. 3 in sol minore BWV 808

Suite francese no. 3 in si monore BWV 814

Siamo nel periodo forse più felice per il Maestro: si era da poco risposato ed era Kapellmeister a Cöthen per il Principer Leopoldo di Anhalt, buon violinista e buon cantante, di cui Bach disse “Non soltanto ama la musica, ma la conosce”.

Tra il 1717 e il 1723, il Maestro si trova riccamente stipendiato, servito e riverito; ha a disposizione una ottima orchestra, non ha altri obblighi se non quello di lasciare sfogo al suo genio.

E si sente! Bacchetti ieri sera ha avuto secondo me il grande merito di suonare questa grande musica con semplicità , lasciando parlare lo spartito. Ne è venuta fuori una interpretazione attenta, mai frettolosa, e contemporaneamente fresca, spontanea, appassionata.

E con questo concerto mi sembra che Bacchetti abbia smesso di essere una giovane promessa, e cominci a diventare un pianista maturo. Insomma, grande serata. Come bis, l’Aria delle variazioni Goldberg e uno Studio di Chopin.