Vai da Palmasco e cimentati anche tu nella traduzione dall’inglese.
Forme d’acqua
Le bellissime fotografie di Flavio Faganello sono visibili sul sito Voice

Beatrice Saladino
La Professoressa Saladino al Ginnasio di Como mi dava un 2 ogni volta che dimenticavo il quaderno di inglese, il che accadeva praticamente a ogni lezione.
Invece nei compiti in classe, laddove occorreva aver almeno aperto il libro di grammatica, prendevo voti ancora più bassi; ricordo perfettamente come ogni volta esclamasse con forte accento palermitano: “Torriero! Ti metto uno! Sei un asino!”
Ho spesso pensato a lei con grande affetto e nostalgia. Mi è poi toccato lavorare in inglese per molti anni, e alla fine adesso qualcosa ne mastico.
Oggi il figlio della Profesoressa Saladino è preside in quel Liceo, e ha istituito un premio alla memoria di sua madre per la lingua inglese: e questo premio, per la ferrea legge del contrappasso, è stato appena vinto da mio figlio.
– Papà, ma anche tu dovevi studiare così tanto come me?
– Eh? Oh, beh, insomma… (accesso di tosse)
Potente Google e la musica classica
Ti ho raccontato del recital di Andrea Bacchetti? Ho scoperto che il Maestro non solo ha il suo sito web, ma capisce di internet!
Mi ha scritto una gentilissima email, mi ringrazia per la recensione e mi manderà un suo CD.
E’ la prima volta in piú di tre anni che il blog mi procura un vantaggio materiale. Se comincio a parlare solo di gioiellieri, macchine di lusso e alberghi esclusivi, in termini entusiastici, sappi che ho venduto l’anima al diavolo.
Mentre Larry è a Milano…
Geof Stone, guest-blogger a casa di Lessig, inquadra storicamente il fenomeno Iraq con una serie di post molto interessanti, cominciando con i Alien and Sedition Acts of 1798, passando per la Guerra Civile e le due Guerre Mondiali, e finendo con il Bill O’Reilly Show.
Mettere in prospettiva aiuta a capire:
“The United States has a long and consistent pattern of unduly restricting civil liberties in time of war. Time after time, we have panicked in the face of war fever. We have lashed out at those we fear and allowed ourselves to be manipulated by opportunistic and exploitative politicians. We did this in 1798, when we enacted the Alien and Sedition Acts, during the Civil War when Lincoln suspended the writ of habeas corpus, during World War I when the nation brutally suppressed all criticism of the war and the draft, during World War II when we interned 120,000 individuals of Japanese descent, during the Cold War when we humiliated, abused and silenced tens of thousands of individuals for their political beliefs and associations, and during the Vietnam War when the government engaged in an aggressive program of surveillance, infiltration, and surreptitious harassment designed to “exposre, disrupt, and neutralize” antiwar dissent.”
Post assai lunghi, e per niente prolissi.
