Facebook: nota a margine

Un atteggiamento negativo nei confronti di Facebook si aggira per la blogosfera. L’opinione, rispettabilissima e non priva di un certo fondamento, che Facebook sia una cagata pazzesca, non deve distrarci da una questione che io credo più importante: Facebook è un bene o un male?

Io credo sia complessivamente un bene, perché la vedo usata con profitto da chi non ha un blog e scopre tramite Facebook la parte abitata della rete. E’ una scoperta importante, che a molti cambierà la vita. E comunque, sempre meglio che imbesuirsi davanti alla televisione.

NanoSocial03

Al prossimo NanoSocial (qui qualche foto di quello che si è tenuto a Ravenna), cercherei di migliorare alcune cose.

Prima di tutto c’è il problema, o almeno io lo sento come tale, dell’esclusione. Il numero dei partecipanti è brutalmente limitato dal formato: se ognuno parla mezz’ora davanti a tutti, e se il tempo a disposizione sono le due mattine di sabato e domenica, i conti sono presto fatti. Spero che la prossima volta vengano allestiti un canale IRC e una trasmissione live, in modo da aprire alla partecipazione remota di tutte le persone interessate.

D’altra parte il succo del NanoSocial non è tanto le presentazioni, che pure sono state interessantissime, quanto l’essere disponibili: ovvero ritrovarsi per una giornata e mezza, a proprie spese, con persone spesso mai viste prima ma che condividono con te un atteggiamento non passivo nei confronti del mondo.

Decisions, decisions, decisions…

Presentazioni che potrei tenere questo fine settimana al NanoSocial di Ravenna:

  • perché vale la pena di passare a Excel 2007, nonostante la nuova sconcertante interfaccia;
  • gli strumenti cattivi danno risultati cattivi: PowerPoint (ho 85 slides pronte sull’argomento);
  • previsioni azzardate: i giornali tra dieci anni;
  • basta Cassandre, che tanto il prezzo del petrolio è sceso (ironica);
  • Zhan Zhuang: li metto tutti nella posizione dell’albero per trenta minuti, immobili e in silenzio, e me la cavo così.

A meno che non mi venga in mente qualcosa di serio, all’ultimo momento.