I banner sono morti, ma anche la pubblicità contestuale…

La settimana prossima allo IAB Forum si parlerà per due interi giorni di pubblicità e banner comunicazione aziendale su internet.

Jakob Nielsen (via GigaOM, via Tiziano Fogliata, via Raccolta Differenziata) ripete da tempo che il banner è morto per il semplice motivo che la gente normale non solo non ci clicca sopra, ma proprio neanche lo guarda.

Sempre in base agli studi di Jakob Nielsen, l’unica pubblicità che viene notata è quella all’interno delle pagine di ricerca. In effetti se stai cercando su Google un albergo a Madrid e vedi una pubblicità di un albergo a Madrid, è probabile che la cosa ti interessi un pochino. Ma poi vai su Expedia e guardi tutti gli alberghi a Madrid, ti leggi i commenti dei clienti, confronti i prezzi e le caratteristiche, eccetera eccetera.

Invece una cosa che mi ha sempre fatto orrore, le poche volte che ci ho fatto caso, è la pubblicità contestuale fuori dai motori di ricerca: tipo quando il giornale online spagnolo pubblicava la notizia del disastro aereo con a fianco la pubblicità di voli low cost. Se hai un account di Gmail, puoi verificare direttamente quanto siano sballati e fuori posto gli adsense (scrivo del concerto della Gutman e mi propongono di comprare i biglietti per gli AC/DC?).

Insomma, non è complicato: quando io non voglio comprare niente, la pubblicità è di troppo; quando voglio comprare qualcosa, la pubblicità è troppo poco. Ma chissà se la mia opinione di semplice utente interessa a qualcuno, allo IAB Forum.

Appunti gardesani 7

L’ultimo intervento che ho seguito all’AdvCamp è stato quello di Matteo Flora, che ha presentato la sua nuova creatura, FoolDNS.

Quando Matteo si era iscritto sul wiki, aveva linkato una pagina nera che conteneva solo un disegnino di un Joker, senza nessun collegamento. Incuriosito, ero andato a leggere il codice html e ci avevo trovato un indirizzo IP. Ho provato a impostarlo come server DNS del PC di Elena, e voilà! niente più banner, adsense e porcate varie. E inoltre tutti i siti bloccati dal provider ritornano a funzionare correttamente; e niente più cookies di tracciamento della navigazione.

Qualche giorno dopo, invece di limitarsi a far scomparire la pubblicità, FoolDNS ha aggiunto un suo piccolo logo al posto di ogni banner levato. Poi è comparso un ribbon di FoolDNS in alto a destra di ogni pagina bonificata, e poi ancora delle pubblicità fornite direttamente da FoolDNS.

A questo punto Elena era già molto allarmata, ma l’allarme è diventato avversione quando ha scoperto che FoolDNS le impediva di vedere le news filmate della BBC. Il suo gentile ma fermissimo suggerimento è stato “TOGLIMI QUESTA ROBA, SUBITO!!!”, e così ho fatto.

Morale: ottima idea, implementazione da migliorare.

Se FoolDNS si fosse limitato a fare il suo lavoro e basta non ci sarebbero stati problemi, ma la sua mania di protagonismo alla Norton Antivirus l’ha fregato. Anche il fatto di non poter sbloccare contenuti bloccati, e in genere l’impossibilità di personalizzarne il funzionamento.

FoolDNS ha una settimana di vita ed è ancora in beta quasi alfa: sicuramente si evolveranno e miglioreranno il servizio, anzi probabilmente è già migliorato mentre te ne scrivo. Ma per ora preferisco il mio bricolage con il file hosts e AdBlock.

A questo punto la mia BlogFest2008 è finita. Dopo essere passato a salutare e ringraziare un Gianluca Neri sull’orlo del collasso da sfinimento, mentre il cielo di Riva del Garda si bullava di un bellissimo arcobaleno, sono salito in macchina con Enrica Garzilli e chiacchierando amabilmente di incidenti stradali sono tornato a casa.

Leggendo quello che si dice in giro della BlogFest, è buffo notare come sembra che ognuno abbia partecipato a un evento diverso (specie chi non c’era :-). Immagino che la verità non sia una ma vada ricostruita mettendo assieme i vari pezzetti, e questi sette post sono il mio piccolo contributo.

Grazie a tutti quelli che si son dati da fare, a tutti quelli a cui ho stretto la mano e con cui ho fatto due chiacchiere. Grazie a tutti quelli che hanno accettato la mia moocard, e grazie a tutti quelli che mi hanno dato la loro. E’ stato un piacere.

Appunti gardesani 3

La domenica è stato il giorno dell’AdvCamp organizzato da Nicola Mattina, a cui ero molto interessato. Auspicavo l’intervento della forza pubblica, che in effetti quasi c’è stato ma non per colpa mia (riassumo: per fare scalpore, un relatore ha volutamente confuso un atto distruttivo con un atto creativo, ed è subito scoppiata la polemica, con tanto di strascichi e prese di posizione che neanche al festival di Sanremo). Ma a parte queste marginalità, ho seguito alcuni interventi molto interessanti. Mi hanno detto che ce ne sono stati anche altri molto markettari e di autopromozione: io li ho evitati e quindi non ti saprei dire.

Banner vecchi e nuovi
Gianluca Diegoli, sempre piacevole nell’esposizione e acuto nelle idee, sottolineava come tutto il web sia cambiato negli ultimi dieci anni, mentre il banner sia rimasto sempre quel noioso e antipatico di sempre. E quasi a rispondergli, Stefano Santucci ha presentato lo stato dell’arte di una nuova generazione di banner che sono interattivi, sociali e, addirittura, utili. La sua demo mi ha davvero lasciato a bocca aperta, tanto che alla fine ho pensato che certi suoi banner li potrei cliccare persino io, e ho detto tutto. E’ bello vedere che anche nel mondo della pubblicità ci sono persone intelligenti con progetti che hanno un futuro, non solo quelli che fanno le cose vecchie perché non sanno fare altro, oppure quelli che “non arrivano a mangiare il panettone”.