Pubblicità alla televisione svizzera

L’anno scorso in Svizzera la pubblicità televisiva è calata dell’1.4%, ma quest’anno il crollo è preannunciato da due pesanti indizi:

  1. Per la prima volta a memoria d’uomo (la mia), l’ora esatta prima del TG serale è rimasta senza sponsor.
  2. In questi giorni le pubblicità più frequenti sono quelle di un piastrellista, di un idraulico e di una ditta di pompe funebri.

Notizie che non lo erano: guadagna col tuo blog!

Rubo il titolo alla rubrica di Luca per sottolineare come anche al Wall Street Journal non si fanno mancare nulla.

La notizia secondo cui “milioni di blogger americani usano il blog come primaria fonte di reddito” è una evidentissima bufala, costruita sulla lettura parziale di dati scorretti.

Mentre l’articolo del WSJ favoleggia di ingressi medi da 75.000$/anno, la dura realtà pare superi i 200$ assai di rado. Maggiori dettagli da Clay Shirky su BoingBoing.

Il mio è un blog personale, basato sul rapporto personale tra me che scrivo e te che leggi, commenti, tumbleri, twitti eccetera. Cercare di cavare soldi (quattro soldi) da questo rapporto, mi pare prima di tutto una mancanza di rispetto nei tuoi confronti. Non lo farò mai.

Della correlazione tra contenuto e pubblicità

Trovo molto interessante questo commento al post di Jeff Jarvis Are magazines doomed too?:

“The one magazine sector that I know will survive is those bridal magazines. They’re practically a universe unto themselves. Also, maybe arty interior decorating mags. They both have a very high correlation between content and ads- not a coincidence, I think. Most of the rest are doomed.

Sembra che il futuro ci stia piombando addosso molto più in fretta di quanto si pensasse solo l’anno scorso.

Dopo i centimetri, i pollici

Dopo il mio metro da sarto su nova, anche Jeff Jarvis si arma di righello e misura il New York Times. Risultato:

Just for the sake of round numbers on this envelope, let’s say that the 4.5 pages of ads today is worth about $650,000. Going by Tribune Company’s 50/50 goal, that would say that today’s edition is short $2.6 million. And mind you, it could be much more than that if there were more ads to justify a larger paper today.

E quindi la conclusione:

And it’s only going to get worse. This is why I say there is no time to waste to make the transition to the next life for news. Print is simply no longer sustainable.

Nova riduce la pubblicità, e quindi il formato

Le motivazioni alla riduzione del formato dei giornali sono sempre le stesse: più portabile! più maneggevole! Siccome non mi hanno mai convinto, questa volta mi sono detto: “andiamo a misurare!”

Avevo in casa Nova del 24 novembre 2006, 20 pagine nel vecchio formato, e ho provato a paragonarlo con il Nova di oggi, 24 pagine nel nuovo formato tabloid.

Mi sono armato di metro da sarto, quindi per favore non pretendere precisione millimetrica; ma giusto per dare un’idea:

Superficie totale stampata, bordi esclusi
Vecchio: 37.440 cm quadri
Nuovo: 21.000 cm quadri (56% del vecchio)

Pubblicità
Vecchio: 10.525 cm quadri
Nuovo: 4.675 cm quadri (44% del vecchio)

Il dato significativo qui è la riduzione dei ricavi pubblicitari, e quindi a catena dei contenuti e di tutte le spese, penso io. O i minori spazi vengono venduti a prezzi doppi? Non credo.