Scusa, ma ti pare possibile che tutti i blogger che hanno fatto il sondaggio (io compreso) si ritrovino vicini ai socialisti?
O il sondaggio è sbagliato, o sono sbagliati i socialisti, o sono sbagliati i blogger.

It's more complicated than that!
Scusa, ma ti pare possibile che tutti i blogger che hanno fatto il sondaggio (io compreso) si ritrovino vicini ai socialisti?
O il sondaggio è sbagliato, o sono sbagliati i socialisti, o sono sbagliati i blogger.
Questa è una previsione facilissima, e si accettano scommesse:
Vincerà un candidato dell’establishment, grazie al decisivo contributo economico dell’establishment; una volta eletto, questo candidato ripagherà l’investimento dell’establishment, si circonderà di rappresentanti dell’establishment e non farà nulla che possa andare contro gli interessi dell’establishment.
Il nome e la faccia? Sono dettagli secondari.
Peccato non possa partecipare questa sera all’incontro con Stefano Rodotà organizzato su Second Life dalla sempre più interessante unAcademy. Provo allora ad esprimere qui le mie perplessità in merito, che sono molte.
L’idea alla base della costituzione di internet, se non ho capito male, è che uno sviluppo sano e diffuso della e-democracy richieda una e-governance di internet, senza la quale si correrebbero rischi (tutti da verificare) di anarchia, populismo, eccetera.
Mi chiedo, e avrei chiesto a Rodotà:
Prima di tutto: sono i politici il soggetto più adatto a stabilire queste regole? Con la loro proverbiale ignoranza di tutto quanto riguarda la rete? Con la ben nota propensione a farsi condizionare da lobby economiche? La più nobile idea, in mani sbagliate, di solito diventa pretesto per ogni bassezza.
Queste regole per la e-democracy devono per forza riguardare tutta internet? Anche quella grandissima parte che di politica non si occupa?
Queste regole nascono da una necessità reale degli utenti? Sono state invocate a gran voce dalla maggioranza di internet?
E soprattutto, e qui casca l’asino, la Costituzione di Internet verrà sottoposta a referendum confermativo su internet? Altrimenti verrà vissuta come un ostacolo e verrà semplicemente aggirata.
Non è un caso che nel mondo gli Stati che più si occupano di regolamentare internet sono quelli meno democratici, non credi?
Se hai voglia di Approfondire, Elena ha raccolto parecchio materiale.
Aggiornamento:
La conferenza è annullata.
Provo un profondo senso di gioiosa meraviglia nell’apprendere che il Presidente della Commissione Trasporti dell’Unione Europea, Paolo Costa, ha presentato una risoluzione in cui si invita a “rivedere ‘con urgenza’ le norme che vietano il trasporto di liquidi in aereo e procedere all’abrogazione” e “si manifestano dubbi sull’efficacia della misura“.
Finalmente qualcuno ragiona! Poi un giorno verrà fuori che l’iniziativa è stata caldeggiata dalla potente lobby delle acque minerali, ma fino ad allora Paolo Costa is my hero.
Aggiornamento:
Purtroppo il commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, non è altrettanto intelligente. Retorica 2, Buon Senso 0.
Quel comunista di Suzukimaruti segnalava questa inverosimile storia di agenti provocatori infiltrati in una manifestazione a incitare alla violenza.
Da tipico comunista paranoico, Enrico insinua anche che i provocatori fossero in realtà poliziotti!
Meno male che è stato clamorosamente smentito da questo comunicato della polizia stessa, che dichiara che in effetti, ehmm… ebbene… è vero: erano degli agenti. Ma buoni.