TED x Como il giorno dopo

Ti dico subito che c’erano le telecamere in sala, quindi non ti preoccupare se non c’eri che presto sarà tutto online.

Ma esserci, ovviamente, è un’altra cosa. La stessa differenza che passa tra la musica dal vivo e l’mp3, per capirci.

Ho rivisto tanti amici, e partecipare con loro a questo evento è stato una emozione in più.

Ho riabbracciato Paolo Ajmone, che non vedevo da trent’anni e che ancora si ricorda del nostro armadillo da giardino ma che non sapeva niente del nostro alligatore da acquario. Paolo ci ha poi raccontato, con grande humor e chiarezza, della genetica della razza Chianina legata all’origine degli Etruschi. I suoi studi confermano il detto “moglie e buoi dei paesi tuoi”.

Ho riabbracciato Gigi Tagliapietra, che non vedevo da qualche anno (da Udine?), e gli ho strappato la promessa di partecipare a un prossimo barcamp.

Il formato del TED funziona. Relatori molto competenti e molto appassionati della loro materia (e la passione è contagiosissima) si succedono sul palco ogni venti minuti per presentarti una idea e soprattutto per suscitarti una curiosità. La prova che funziona: ogni volta che uno finiva, io rimanevo con mille domande da fargli.

Avevo un piccolo dubbio sull’opportunità delle presentazioni filmate, che invece sono state interessantissime (medialab e Dudamel).

Insomma, complimenti agli organizzatori: Gerolamo Saibene, Francois de Brabant e Teresa Saibene hanno fatto una cosa bella, e li ringrazio. Spero sia la prima di una lunga serie.

TED x Como

Stasera a Como c’è il TED. Mi raccomando con la puntualità che sennò rimanete fuori a prender l’acqua; la registrazione è alle 18:15, l’inizio è alle 19:00 precise.

Ascolteremo esperti di biotecnologie animali, ermeneutica biblica, astrofisica, gestione aziendale, design, conduzione d’orchestra, sistemi complessi, interazione uomo-computer, istituzioni e sviluppo.

Non vedo l’ora; mi fa un certo effetto arrivare a piedi in dieci minuti ad un evento a cui partecipa gente da tutta Italia. Sono un provinciale.

Il nuovo lungolago di Como: consiglio comunale infuocato

A Como in consiglio comunale volano parole di fuoco e si chiedono teste tagliate, come documenta il video del quotidiano locale La Provincia.

Le opposizioni adesso alzano la voce, ma non è che hanno fatto una grandissima figura: si sono accorte del muro solo per averlo letto sul giornale.

Spero provino un forte imbarazzo a dichiarare “io non ne sapevo niente”. Spero anche che si sveglino, ma non ci credo troppo.

Il nuovo lungolago di Como: l’epilogo?

Come riportato dagli organi di stampa (Corriere e Giornale), pare che il sindaco di Como sia andato a parlare con Formigoni (sono entrambi della stessa area politica) e ne sia uscito con una decisione: niente muro, si torna alle paratie.

Il pericolo immediato è scongiurato. Le paratie dappertutto restano però una spesa assurda e inutile, per quelle poche volte che il lago esonda; si spende molto meno a mettersi d’accordo con quelli di Lecco che gestiscono le chiuse dell’Adda.

Speriamo che tutto il progetto venga ricondotto alla ragione.