Fare scelte consapevoli

Un Sergio Maistrello ispirato affronta il problema della partecipazione consapevole. Il suo decalogo andrebbe fatto studiare ai ragazzi delle scuole elementari. Quote of note:

“nella faglia culturale che ormai divide le istituzioni deputate (famiglie, scuole, amministrazioni pubbliche, luoghi di condivisione di esperienza) dal mondo contemporaneo, io continuo a vedere fior di professionisti mettere la faccia su opinioni formulate in modo diffamatorio, ingiurioso, violento; ragazzini sputtanarsi la propria reputazione personale e professionale prima ancora di aver cominciato a metterla in gioco; intimità messe in piazza senza il minimo filtro. A me sta bene tutto, sono un sostenitore della prima ora della possibilità per chiunque di mettersi in gioco liberamente, raggiungendo la piena espressione della propria personalità e del proprio talento. Penso che, comunque vada, sarà più il bene che ne verrà. L’unico cruccio che mi faccio è che diventi al più presto per tutti una scelta consapevole, informata, digerita riguardo alle implicazioni di ciò che si sta facendo”

La foto qui a destra

La foto qui a destra non la decido io: è presa in automatico da Flick tramite un apposito plugin che cerca la più recente foto con il tag “Gaspar Torriero”. Confido nel tuo buongusto.

Nuvole sulla Bocconi

Ieri  in Bocconi al CloudCamp, impeccabilmente organizzato da ENTER, non credo di aver sentito niente di nuovo o di particolarmente interessante, con due eccezioni: l’intervento di Eddie Budgen di Sensible Cloud sull’importanza dei Service Level Agreement, e il vivace unpanel.

La mia impressione generale sulla serata è di molti venditori a caccia di pochi clienti grossi. Per come la vedo io, che non ho la CocaCaola e la FIAT  tra i miei clienti, c’è molto da fare anche per le PMI.

Considerazione a margine: una legge dovrebbe vietare a un relatore di tenere la sua presentazione da seduto, o peggio, di leggere la sua presentazione da seduto. Gli effetti sull’attenzione del pubblico sono devastanti. E molte slide erano illeggibili (un giorno Presentation Zen sarà libro di testo in tutte le scuole d’Italia, e avremo finito di soffrire).

Il nuovo sole è uguale al vecchio sole

Giovedì scorso il Sole 24Ore mi ha invitato all’anteprima del loro nuovo sito, che verrà presentato ufficialmente domani. Ne sono uscito abbastanza perplesso, perché ho visto solo una nuova interfaccia grafica. Per carità, una grafica molto più pulita e ordinata di quella attuale che in homepage usa millemila stili di testo diversi, ma la sostanza? Ricalca fedelmente la prima pagina del Sole 24Ore di carta.

Immagino quindi che le novità vere stiano nel backend del sito. Suppongo che il nuovo sito non sia più un sottoprodotto del giornale di carta, e che giri su una piattaforma (quale?) separata dal cms aziendale, più agile e flessibile. e che da domani in poi venga modificato molto più spesso.

Mi chiedo anche se cambia qualcosa nell’organizzazione aziendale. Il giornalista del Sole si occuperà anche di editing video? Se richiesto di inserire un link griderà allo scandalo? Sarà attivo su Twitter?

Insomma, Paola, where is the beef?

WordPress: e gli archivi?

Oggi al WordCamp sono stato attento e ho preso appunti. Così quando Wolly ha detto che i permessi da settare sulle cartelle e sui file sono 775 e 664 mi si è accesa una lampadina e ho pensato “Aha! Ecco perchè non riesco ad accedere agli archivi da web”.

Tornato a casa, la prima cosa che ho fatto è settare i permessi come da istruzioni: niente da fare, continuo a non accedere e a ricevere il messaggio “Forbidden. You don’t have permission to access /2009/10/ on this server.” Il bello è che se chiamo i singoli post per nome, li vedo.

Mah. Secondo me, ho fatto casino con l’importazione del vecchio blog.

Aggiornamento:

Wolly ha benedetto il mio blog, e tutti i problemi sono spariti.