Il Maestro Yang Lin Sheng

Cinquemila anni di cultura e di storia non sono passati invano. Il Maestro Yang dell’ Associazione per lo Studio del Kung Fu Tradizionale è un signore di mezza età, piccolino e dai modi molto gentili, che ha dedicato e dedica la sua vita allo studio delle arti marziali. Oggi pomeriggio è stato invitato nella nostra palestra a Como per tenere uno stage e insegnarci le sue tecniche.



I concetti chiave che ha cercato di trasmetterci (in un italiano assai approssimativo) sono:

  • Le diverse tecniche non sono importanti e fondamentalmente si equivalgono.
  • La forza non serve a niente e non bisogna cercare la forza.
  • I movimenti possono essere piccoli, ma le partenze devono essere veloci.
  • L’elastico è più potente del martello.
  • Quando l’avversario è più debole, dritti. Quando è più forte, in cerchio.
  • Il buon combattente ha la mente sgombra e il corpo rilassato.

Io non credo che quanto sopra renda l’idea, ma ti assicuro che vedere in azione il Maestro Yang è impressionante per l’assenza di sforzo con cui si muove (e per la fatica bestiale che fai cercando di imitarlo).

La sua idea di arte marziale mette l’accento sull’arte, e la sua idea di praticante di arti marziali mette l’accento sullo studio, sulla saggezza e sulla rettitudine. Se volete fare risse imparate ad usare il coltello o la pistola, dice. La vera forza non è aggressiva.

Capito Giorgino?

La popolarità di Bush

La popolarità del presidente è aumentata con questa invasione, e questo mi ricorda la guerra delle isole Falkland.

All’epoca una giunta militare alle corde, con gravi problemi economici e di credibilità, lanciò la guerra soprattutto per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi veri dell’Argentina di quei giorni.

La gente scendeva nelle strade compatta sotto la bandiera nazionale gridando “Las Malvinas son argentinas!”, e guarda che non erano mica tutti cafoni ignoranti: ricordo che persone intelligenti, ragionevoli e compassate avevano completamente perso la testa e cucivano centrini bianco-azzurri “per i nostri ragazzi”, e non si perdevano una manifestazione una.

Venne poi il momento del durissimo risveglio, delle lacrime e della rabbia. La giunta militare, che si era comprata qualche mese in più di potere con il sangue dei coscritti, venne spazzata via dalla folla inferocita.

Boris Johnson wrote for the New York Times, which found some of his words unfit to print

Il giornalista inglese Boris Johnson racconta dell’articolo che ha scritto per il New York Times, e delle modifiche che gli hanno chiesto per poterlo pubblicare.

Ad esempio: “you don’t make international law by giving new squash courts to the President of Guinea” non si può dire, mentre “you don’t make international law by giving new squash courts to the President of Chile” si può dire. Eh?

(via Moorish Girl)

Italia On Line si è sparata in un piede

Qualcuno mi spieghi chi è l’idiota che ha avuto questa bella pensata:

From: LiberoInforma@libero.it

To: ignarocliente@inwind.it

Sent: Monday, March 24, 2003 4:23 PM

Subject: Nuove modalità utilizzo spazio web

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Comunicare in un soffio

Già, il soffio della morte! Secondo me sono alla frutta. Non mi stpirei se tra qualche mese il servizio diventasse a pagamento: scappate finché siete in tempo!

Una nuova vita

Ieri sera è venuto a questo nostro strano mondo Giovanni: ancora non pesa un chilo ma pare abbia già un caratteraccio…

Ai genitori Anna e Paolo, auguri. Ai fratelli Michele e Riccardo: statevi accorti.