Quello che Google lascia fuori

Ti rimbalzo questo interessante articolo segnalato da Dave Winer, che spiega come Google, che indicizza circa il 30% di tutte le pagine su internet, segue dei criteri:

  1. Google does not index every page of the Internet;
  2. That Google tends to drop (or not index) pages from three to six months ago and older)
  3. That Google tends to have near 98% of recent pages ( pages created in the last 3 months) indexed in blogs, educational sites and news and information sites;
  4. That Google tends to have 80% of main stream website pages indexed that were created in the last 3 months;
  5. That Google tends to ignore some types of sites that have little information on them.

Naturalmente c’è un’altra categoria che Google non indicizza: le pagine che stanno dietro un abbonamento a pagamento o quelle che non hanno un permalink, come ad esempio gli archivi dei giornali. Te lo spiega Doc Searls qui e qui.

In base a questi criteri, Google indicizzerebbe (sottolineo che si tratta di risultati empirici) circa la metà dei weblogs, il 37% dei siti .edu, il 29% dei siti “mainstream”, il 45% delle news, l’8% delle pagine-spazzatura, tipo Geocities e simili.

Ne parla anche Paolo qui.

Paris tout en WiFi ?

Questa è una notizia che mi piace:

“De Gare du Nord à Porte d’Orléans, la ligne de bus numéro 38 à Paris est le lieu d’une expérience audacieuse menée par Naxos et Telcité, filiales de la RATP, en collaboration avec Cap Gemini. Douze points d’accès ont été installés le long du parcours du bus, permettant aux utilisateurs nomades d’accéder aux réseaux sans-fil via la technologie Wi-Fi.

Ces points d’accès sont reliés via le métro au réseau de fibres optiques de Telcité. Dans le bus 38, donc, mais aussi dans les cafés devant lesquels il roule, il est possible de se connecter à un réseau ou de surfer sur Internet sans fil. Alors qu’aucune publicité n’a été faite autour de ce projet, plus de 1.000 personnes se sont inscrites pour profiter de la phase de test de cette expérience.”

Cosa ***** aspettano i nostri immobili amministratori? Mentre l’isola di Manhattan è completamente coperta da WiFi, da noi siamo ad una timidissima fase sperimentale di tin.it che a Milano copre appena due hall di albergo e due negozi.

Pastori. Per fortuna che la gente comincia ad arrangiarsi da sola.

l'arte di arrangiarsi

Stato di “On”

“Che palle ‘sta storia della fuffa: non se ne può più. Basta parlare di blog!” Torniamo a parlare della nostra tartaruga domestica, suggeriscono in molti.

E saresti tentato di essere d’accordo, se non fosse che poi Beppe se ne esce con questo fenomenale post, e tu dici “come ho fatto a non pensarci prima”:

“La fuffa è la nemesi dei Berlusconi, dei D’Alema, dei Rutelli, degli Schifani ma anche dei…Formenti. E’ il pensare con la propria testa, con la pancia, l’ego….quello che volete. Ma è pensare: cervello in stato di “On” (Om..), da quando ho il blog la tv per me è morta. Ho ripreso a scandagliare le notizie del mondo, a studiare ciò che mi circonda. Ad ascoltare, a capire.”

Quando ti dico che amo questo mezzo perché mi mette a contatto con persone intelligenti e propositive, mi riferisco proprio a post così.

Mondo che?

Oggi pomeriggio in una grossa libreria del centro di Como, sveglio il commesso dal suo stupore etilico: “vorrei Mondo Blog, edito da Hops Libri”. Il commesso va al terminale, digita qualcosa e poi dice “non esiste”. Mi affaccio al bancone e leggo la sua chiave di ricerca sul monitor: “Glog

Ragazzi, siamo proprio un fenomeno di nicchia, altro che moda del momento!

Quando gli faccio notare l’errore, mi guarda con una faccia come per dire “glog plog flog, che differenza c’è?”; e infatti la ricerca col termine corretto non produce risultati. Torno a casa, vado sul sito e faccio l’acquisto online (tre euro e mezzo per la spedizione contrassegno). Che ci vuole.