Telecom Italia all’avanguardia, ma ad Amsterdam

Apprendo con grandissima soddisfazione (e con la speranza che altri prendano esempio) che la città di Amsterdam ha dato il via libera a un progetto di lungo periodo per fornire a tutti i suoi cittadini un accesso internet a banda larghissima e a poco prezzo.

Il progetto CityNet, che nella fase 1 cablerà il 10% della città a cominciare dall’anno prossimo, si prefigge uno scopo molto preciso:

This enables our city to compete with other European cities. The fiber network delivers to Amsterdam an innovative and freely accessible infrastructure, suitable to support growth in demand for the next 30 years or more.

In this way we ensure a wide open marketplace for innovative service-providers and economic growth, as well as a fast track for the smarter and cheaper delivery of care, education and other public services.“

Il progetto è finanziato per un terzo dal Comune di Amsterdam, per un terzo da grosse società di edilizia, e per un terzo da altri investitori.

E adesso viene il bello: l’operatore della rete sarà bbned, che è di proprietà di Telecom Italia! A questo punto non saprei se essere più allegro per gli Olandesi o inferocito per gli Italiani…

Altri interessanti commenti all’operazione su Telepocalypse.

Sony nei media

A margine dell’incredibile storia (segnalatami per primo da Massimo Morelli, ma ormai su tutti i siti web) di come Sony ti rovina il PC installandoti di nascosto del malware non disinstallabile, ma dice che va bene così, Dan Gillmour fa una interessante osservazione:

Incidentally, the online media have been all over this story, which has only just begun to penetrate the consciousness of Big Media. Wake up, mass media folks. This is one reason why you’re losing your own customers.

Alitalia, bilanci, certificazioni

A proposito della certificazione del bilancio semestrale, mi fanno notare che, se il giudizio dipende da eventi futuri di cui non si può prevedere l’avveramento, si emette una relazione che tecnicamente si chiama “impossibilità di emettere un giudizio”.

Mi dicono anche che la professione di revisore è talmente regolata e codificata che le formule usate nei vari tipi di relazioni sono stabilite da circolari CONSOB e non si possono modificare. Le verifiche della “continuità aziendale” sono altrettanto stringenti e regolate da apposito principio di revisione e apposita circolare Consob. La continuità deve essere ragionevolmente provata per un anno dalla data della relazione di certificazione, se lo è per 359 giorni non va bene.

Quindi nel post precedente ho detto una pirlata: che la società di certificazione di Alitalia stesse saltando dalla nave. In realtà si limita a certificarne la morte.

Alitalia, si salta dalla nave

Alitalia non finisce di stupire. L’ultima notizia è che “La società di revisione Deloitte & Touche non ha certificato la semestrale e si giustifica mettendo in evidenza un quadro preoccupante di incertezze che pesa sul futuro.”

In pratica, la società di revisione non se la sente di affermare che

“la relazione semestrale dell’Alitalia è conforme alle norme e pertanto risulta redatta con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico semestrale della societa?,

come aveva fatto sei mesi fa.

Da quando le società di revisione vengono ritenute corresponsabili dei bilanci che certificano, ci vanno molto più caute. Probabilmente preferiscono perdere un cliente importante piuttosto che finire in galera, ma se qualcuno aspettava un segnale dell’inizio della fine, eccolo qui.

La giornata scorre piano

Mi curo il forte raffreddore e ascolto la mia radio su yahoo, che trasmette cose tipo:

The Doors – Blue Sunday

Jethro Tull – Bourree

John Lee Hooker – Mr. Lucky

Eagles – Lyin’ Eyes

Jefferson Airplane – A Small Package of Value Will Come to You

Lionel Hampton – Lullaby of Birdland

Ray Charles – Some Day

America – Sandman

Charles Mingus – Alone Together

Programma che oserei definire eclettico vintage.