Uto Ughi a Milano

Ieri sera al Conservatorio di Milano i Solisti Veneti e Uto Ughi si sono esibiti in uno dei più bei concerti della stagione.

Dapprima gli archi da soli hanno eseguito la KV 525 di Mozart, “Eine kleine Nachtmusik”, malinconica ma scintillante. Poi sono entrati anche i fiati per il Concerto n. 3 in la maggiore per violino e orchestra di Gian Battista Viotti, e Uto Ughi è apparso subito in serata di grazia. Dopo l’intervallo si sono aggiunti i timpani per Ludwig van Beethoven: Romanze op. 40 in sol minore e la celeberrima op. 50 in fa maggiore, totalmente congeniali allo spirito irruente e passionale di Ughi. Infine, il Concerto n.8 in la minore di Ludwig Spohr, molto drammatico, con Ughi scatenato…

La cosa più bella del concerto è stata la evidente, contagiosa felicità di suonare insieme di Ughi e dei Solisti Veneti, felicità che è l’ingrediente principale di un concerto riuscito.

Dal Mac!

Non ho niente da dire, ma mi piace l’idea di postare dall’iBook di Andrea Beggi.

Devo dire che l’esperienza è esattamente uguale a quando uso WinXp, dato che l’applicazione che uso (blogger) si trova dall’altra parte del web.

In questo senso, la piattaforma non è più così importante come una volta… baste che Firefox giri, e posso fare tutto.

Momento zen: mentre io posto sul suo Mac, Andrea sta postando su un portatile Win Xp dell’organizzazione.

Blog e scrittori

Qui a In Edita si dice che un blogger non è uno Scrittore (yawn…), che un blogger non scrive con la cura necessaria a essere pubblicato (yawn…).

Nessuno parla di conversazioni.

Marco Traferri dal vivo

Ho appena assistito alla presentazione di Marco Traferri a proposito del suo libro Podcasting che funziona, che uscirà il 23 febbraio.

All’inizio Marco era molto emozionato, ma si è subito sciolto. Ci sono state un sacco di domande dal pubblico, e anche qualche offerta di collaborazione al volo. Molto interessante la sua idea per il futuro, di verticalizzare ulteriormente i podcast: dice che per il web “musica classica” è ancora troppo generalista, bisogna trovare strade più di nicchia, tipo “il clavicembalo” o “l’oboe” eccetera. Ho fatto un sacco di foto, domani le pubblico.

Marco ha registrato la presentazione, quindi mi aspetto un podcast a breve…