Comment is free

The Guardian, con mossa ambiziosa, lancia il blog Comment is free. Cito le parole di benvenuto di Giorgina Henry che spiega il perché:

“…it’s obvious to us that our major competition for opinion and debate is moving online, and unless we move with it, we’re failing our journalists and future generations of readers”

Ma subito dopo, una bella frenata:

“Comments will only be allowed with a valid e-mail address and registration, to try and keep the standard of the debate as high as possible”.

Insomma, il commento non è poi così libero…

Comunque: c’è da tempo una tendenza, da parte delle grandi testate, a spostarsi sempre più massicciamente sulla rete. Ma ultimamente comincia a farsi strada la consapevolezza che si tratta di un nuovo campo di gioco con nuove regole. Si scopre anche che queste nuove regole non sono poi così male e che c’è ampio spazio per il buon giornalista.

Altri continuano a pubblicare il giornale sul web.

Ed Felten: Lezioni di discriminazione in rete

I tentativi delle telco di ottimizzare certi pacchetti e discriminarne altri a loro esclusivo vantaggio vanno respinti durissimamente, oserei dire stroncati sul nascere, a favore della rete stupida e dell’intelligenza alla periferia.

E per capire meglio di che si tratta, Il professor Ed “Freedom to Tinker” Felten ha preparato una spiegazione tecnica in tre puntate, molto chiara, che comincia così:

One of the reasons the network neutrality debate is so murky is that relatively few people understand the mechanics of traffic discrimination. I think that in reasoning about net neutrality it helps to understand how discrimination would actually be put into practice. That’s what I want to explain today. Don’t worry, the details aren’t very complicated.

Quindi niente paura e documentati. Casomai te li fossi persi i tre post sono, nell’ordine:

Comunicazione di servizio: statistiche e tag

Leggevo queste riflessioni di Carlo e mi sono trovato così d’accordo che anch’io ho disinstallato Google Analytics dal blog. Spero noterai, se leggi da browser, che il caricamento adesso è molto più veloce. Avevo smesso da un pezzo di consultarle, del resto: troppo sophisticated per i miei semplici bisogni e ancor più semplici capacità mentali.

Inoltre, grazie a questo script per Blogger ho aggiunto i tags, che qui non ci facciamo mancare nulla. Non ho ancora trovato la mia misura, tra chi non li mette per niente e chi ogni volta tagga tutti i sostantivi usati nel post. Vedremo come mi evolvo.

Confesso che ero scettico e che non pensavo che aggiungessero valore al testo, fino a quando non ho visto in azione le nuvole di tags, che mi sembrano proprio la morte sua.

Consensus Web Filters

Metto qui un link a quest’ottimo elenco ragionato di Consensus Web Filters, i luoghi dove l’intelligenza distribuita aiuta a portare in primo piano quelle notizie che contano veramente.

Due sono i metodi impiegati: il voto attivo dei lettori, l’accumulo dei bookmarks. Entrambi hanno i loro meriti, ma ancora non ho idea di quale sia il migliore. Se hai opinioni in proposito, sarei molto lieto di ascoltarle.

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