Sailing TV, se le telco permetteranno

Amo la vela. Oltre a praticarla il più possibile, la seguo in televisione. Questi sono i miei programmi preferiti:

Sono canali YouTube prodotti da appassionati (come me!) senza scopo di lucro (come me!) con il solo scopo di condividere e raccontare. Il bello di internet (fino ad ora) è che ha permesso a queste belle persone di trovare immediatamente il proprio pubblico senza mediazioni esterne.

Ma T-Mobile, e con lei tutte le grandi società telefoniche del mondo, spingono verso un futuro diverso, in cui sono le telco stesse a decidere quali canali possono raggiungerci gratis, quali a pagamento, quali con sovrapprezzo.

In questo futuro, io temo, non ci sarà posto per i miei programmi preferiti.

Relitti di un passato lontano che ancora ci perseguitano

Riflettevo che conviviamo, chi più chi meno, con dei relitti del passato che ci sembrano normali solo perché li vediamo tutti i giorni, e perché fanno tutti così. Ma se ti fermi un attimo a pensarci, sono anacronismi ridicoli, e davvero sarebbe ora di smettere. Per esempio:

Il telefono fisso

Per parlare remotamente con una persona devi memorizzare un numero (un numero!) di almeno sette cifre casuali, e prima di comporre il numero non hai modo di sapere se il chiamato è vicino all’apparecchio, se è occupato o se è disponibile.

Il cloud

  • Perché metti i tuoi dati sul computer non tuo?  Perché il tuo non è disponibile.
  • Perché non è disponibile? Perché non hai ancora la fibra simmetrica e IPv6.
  • Perché non hai la fibra simmetrica e IPv6? Perché le telco preferiscono così.

Giornali di carta e telegiornali

Un gruppo di persone a te sconosciute si riunisce tutte le mattine per decidere quali sono le notizie del giorno prima che interessano proprio a te, per poi pubblicarle il giorno dopo. Tu nel frattempo ti sei già arrangiato da solo.

I banner pubblicitari su internet

Ditte pagano affinché il proprio marchio sia totalmente ignorato dagli esseri umani che visitano inutili pagine web, e sia invece cliccatissimo da appositi bot.

Le frontiere

Tutto il mondo è interconnesso, e un battito d’ali in Grecia provoca temporali in Germania. Le frontiere si illudono di poter fermare i temporali, ma sono molti anni che non fermano il denaro.

Excel: un terremoto vicino a casa mia?

Nutri l’ansioso paranoico che è in te!

terremoti

Questo file di Excel prende i dati dal feed Atom (http://cnt.rm.ingv.it/feed/atom/all_week) del Centro Nazionale Terremoti e calcola la distanza dell’evento da casa mia, mettendo in evidenza quelli più vicini e quelli più forti.

terremoti

Inserisci nel foglio Casa la tua latitudine e longitudine e aggiorna il foglio (scheda Dati – Aggiorna tutto) per vedere le distanze da casa tua. La formula per calcolare la distanza tra due coordinate geografiche non è banale:

=RadiusEarth*((2*ARCSEN(RADQ((SEN((RADIANTI([@[ns2:lat]])
-RADIANTI(Casa!$A$4))/2)^2)+COS(RADIANTI([@[ns2:long]]))
*COS(RADIANTI(Casa!$B$4))*(SEN((RADIANTI([@[ns2:long]])
-RADIANTI(Casa!$B$4))/2)^2)))))

(Tra parentesi, Excel 2016 è bello assai.)
Aggiornamento:
Questo il video ottenuto con Power Map:

Rifugiati

Invece di un pippone, volevo farti vedere questa foto di mia nonna Elena appena laureata nel suo nuovissimo studio medico dentistico, che sorride al mondo e al futuro poco prima di dover abbandonare tutto e fuggire dalla rivoluzione russa.

Elena_Ovanessian

Nella storia della mia famiglia, solo negli ultimi cento anni, siamo stati tre volte profughi in terra straniera, e altre due volte emigranti oltreoceano. Per fortuna, ogni volta qualcuno ha mostrato umanità, qualcuno ha teso una mano, qualcuno ha aperto una porta.

 

 

 

Io sono

Io sono Gaspar

Io sono un timido estroverso
Io mi chiedo come sarà il mondo tra cent’anni, o domani
Io ascolto Bach
Io vedo le vele all’orizzonte
Io sono un timido estroverso

Io fingo che i miei tweet vengano letti
Io mi sento meglio al mare
Io mi preoccupo dei poteri forti
Io piango quando ascolto musica
Io sono un timido estroverso

Io capisco che tutto scorre
Io dico che è più complicato di così
Io sogno di invitare tutti i miei amici a cena
Io cerco di imparare sempre qualcosa di nuovo
Io spero di non smettere
Io sono un timido estroverso

Per un gruppo di persone che si ritrova per la prima volta,  far scrivere a ognuno la poesia “Io sono” è un simpatico esercizio che permette di condividere informazioni su di sé con tutti i partecipanti.

Io sono

Io sono (due caratteristiche non immediatamente evidenti)
Io mi chiedo (qualcosa di cui sono curioso)
Io ascolto (un suono)
Io vedo (una vista)
Io voglio (un mio desiderio)
Io sono (ripeto la prima riga)

Io fingo (qualcosa)
Io sento (una mia sensazione)
Io mi preoccupo (di qualcosa)
Io piango (una situazione in cui piango)
Io sono (ripeto la prima riga)

Io capisco (qualcosa che penso essere vero)
Io dico (qualcosa in cui credo)
Io sogno (qualcosa che ho sognato)
Io cerco di (un obbiettivo verso cui mi sforzo)
Io spero (in qualcosa)
Io sono (ripeto la prima riga)