Il salmone marinato

La ricetta del salmone marinato all’aneto, che preparo tutti gli anni, si è andata modificando leggermente, come segue.

Ingredienti:

  • un salmone intero, pulito e squamato, aperto a libro. I ragazzi sono grandi e mangiano come lupi, il singolo filetto non basta più;
  • un cucchiaio da minestra di sale fino;
  • un cucchiaio da minestra di zucchero bianco;
  • un cucchiaio da minestra di pepe bianco macinato;
  • due confezioni di aneto secco, che quello fresco lascia troppa acqua.

Mescolo insieme il sale, lo zucchero e il pepe e ne cospargo uniformemente la carne del salmone. Ricopro il tutto con l’aneto. Richiudo il salmone e lo avvolgo bene nella pellicola trasparente; lo metto in una pirofila o fonte o altro recipiente adatto, con sopra un peso. Lascio riposare in frigo per 36-48 ore. Servo a fette sottili come il salmone affumicato.

Buon Natale.

Libri da cominciare

Per Natale ho da leggere:

  • David Allen – Getting Things Done
    Ordinato dopo il BarCamp Milano, ma non ho ancora avuto tempo di aprirlo.Se mi organizzassi meglio…
  • Lawrence Sterne – The Life and Opinions of Tristam Shandy, Gentleman
    Satira inglese 1760-1770. Autobiografia digressiva (si arriva alla nascita nel terzo libro)
  • Falso Idillio – Cose importantissime che andranno perdute
    Non è possibile non avere un libro che comincia con una foto giovanile del mio scrittore preferito.
  • Anna Politkovskaya – Cecenia
    Quando un libro costa la vita, vale la pena leggerlo

Più tutto quello che troverò sotto l’albero.

Tags: ,

Libri infiniti

Non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma quest’anno mi è successo ben due volte con

  1. Mordecai Richler – La versione di Barney
    “Una delle storie più divertenti che siano mai state raccontate”, dice la quarta di copertina, ma a me non ha fatto ridere. Attorno a pagina 260 ho cominciato a saltare, a pagina 290 ho perso interesse, non sono mai arrivato oltre pagina 300. Tra venti o trent’anni, forse.
  2. Roberto Saviano – Gomorra
    La malavita organizzata del napoletano, letterariamente parlando, non mi ha appassionato: mi è sembrato che non ci fosse altro che morti sordide, raccontate con troppa enfasi. Ho mollato per sfinimento a pagina 132 di 331.

Devo preoccuparmi? Magari tu li hai letti fino in fondo e sai che la seconda parte è stupenda?

Tags: ,

Intelligenza e velocità

Se mi chiedi quali sono le caratteristiche più interessanti della blogosfera, ti rispondo che

  1. è abitata da cervelli accesi e questo vale per tutti, inclusi quei blog adolescenziali che alcuni amano sbeffeggiare grillescamente (“io so’ io, e voi nun siete un cazzo”) ma che a loro modo si sforzano di esprimersi creativamente ed è sempre meglio che imbesuirsi davanti alla tele; e
  2. è capace di dare attenzione immediata e globale a un post meritevole indipendemente da chi l’ha scritto, attenzione che si propaga come un lampo per la blogosfera riberverando adesso anche presso mondi più lontani (e.g. Fincipit, recentemente) e più “lenti di capire”.