Mittelcamp
Trieste, 21 dicembre 2007
TorinoBarcamp2008
Torino, seconda metà di gennaio 2008

It's more complicated than that!
Questa sera al Conservatorio di Milano suona la ventiquattrenne tedesca Julia Fischer, astro nascente del violinismo mondiale.
Accompagnata al piano da Martin Helmchen, suona un programma Schubert-abend:
Duo per violino e pianoforte in la maggiore D 574, op. 162
Rondo Brillante in si bemolle minore D 895
Sonatina n. 2 in la minore D 385
Fantasia in do maggiore D 934 op. 159 “Sei mir gegruesst”
Si preannuncia una serata interessante, anche se, come dice la mia amica Ebe alzando gli occhi al cielo, “Schubert a volte, quando ti addenta un tema, prima che lo molli…“
Com’è noto, Facebook Beacon avverte i tuo amici dei tuoi acquisti online. La procedura è opt-out, non opt-it: è attiva come impostazione predefinita e occorre spegnerla ad ogni nuovo acquisto. Motivo sufficiente, io credo, per abbandonare Facebook al suo destino tristemente markettaro.
Ma Dave Winer blogga una osservazione che potrebbe rimescolare le carte e portarmi ad adottare Beacon con entusiasmo. Dice Dave:
“Il link non dovrebbe essere senza rischi per il venditore, dovrebbe contenere informazioni utili ad altri potenziali acquirenti.
Far sapere che ho comprato un volo American Airlines da New York a San Francisco via Dallas dovrebbe permettrmi di aggiungere che ho perso la connessione a causa di un ritardo del volo, e che AA si è rifiutata di rifondere le spese di albergo. Altrimenti, qual’è il valore per gli utenti?”
Già, qual’è il valore per gli utenti di Beacon, così come è strutturato adesso?
Bonus link: controlla quali cookies pubblicitari hai installato sul tuo computer, con possibilità di fare opt-out.
Si diceva ieri in macchina, andando al concerto, che trasporre per trio d’archi il quarto libro per clavier (Aria, 30 variazioni, Aria da capo) di Johann Sebastian Bach era un azzardo, e lo si paragonava specularmente alla trasposizione della Nona Sinfonia di LVB per ocarina.
E invece è stato uno dei più bei concerti della mia vita. Se c’era un azzardo o una scommessa, è stata vinta perfettamente. A cominciare dalla trascrizione di Dimitri Sitkovetsky, composta nel 1985 in occasione del 300 anni dalla nascita, rigorosissima e fedele, basata sul semplice espediente di affidare la mano destra al violino e la mano sinistra al violoncello, con la viola in appoggio alla sinistra quando sale e alla destra quando scende. L’effetto complessivo è stato di grande chiarezza espositiva, e gli archi (soprattutto Julian Rachlin, bravissimo) hanno accentuato l’aspetto “italiano” e cantabile dell’opera. Anche l’ironico pizzicato della Variazione 18 mi è sembrato totalmente in sintonia con lo spirito Bachiano.
Per finire, ti metto qui sotto una piccola compilation della Variazione 16 eseguita da Wanda Landowska su clavicembalo nel 1933, da Glenn Gould nel 1955 e nel 1982, da Murray Perahia nel 2000 e dall’Uri Caine Ensemble nel 2000 (addirittura in forma di haka Maori).
Questa sera al Conservatorio di Milano c’è un concerto da non perdere:
Johann Sebastian Bach
Variazioni Goldberg BWV 988
versione per trio d’archi di Dimitri SitkovetskyViolinista: JULIAN RACHLIN
Viola: MAXIM RYSANOV
Violoncellista: MISHA MAISKY
Sulla carta, le Variazioni Goldberg per trio d’archi mi sembrano una impresa disperata, ma Maisky è pazzo abbastanza da provarci. Sono molto curioso.