Twitter followers

Allora, ecco l’elenco degli ultimi dieci followers che mi seguono su Twitter

bizzflip (classifieds)
kdebt (vitamins)
SkyGuidaTV (palinsesti, e non ho il satellite)
kice (dating)
Marco Berri (essere umano)
una Chain dall’Ohio (essere umano)
moviescketch (filmati comici)
Daniele Virgili (essere umano)
leepz (non si capisce, è in giapponese)
altomic (sito di videodiscussioni?)

Il presente post per ringraziare di cuore le tre persone di cui sopra. Ma anche per dire che ho l’impressione che la situazione stia sfuggendo di mano.

Davvero non ho interesse ad essere seguito da aziende anonime che seguono altri quattromila twitter a caso. Anzi, a dirla tutta, la cosa mi genera una certa inquietudine.

Che faccio? Proteggo gli updates? Chiudo l’account? Non saprei.

Oltre il banner?

Gianluca Diegoli parlava di Metafora, la concessionaria di pubblicità sperimentale, e nei commenti segnalava una certa perplessità sulla formula del banner.

Perplessità che condivido intensamente. Ci sono molti modi di vivere il web, e uno di questi è come se fosse l’ennesimo canale broadcast: per il pubblico dei portaloni è probabile che il banner sia una scelta sensata.

Ma su un blog? Dove non ci sono spettatori ma partecipanti? In questo contesto il banner mi sembra o troppo, o addirittura troppo poco se il prodotto mi interessa davvero. Io occuperei lo spazio in altro modo, ad esempio:

  • finestrina di chat
    per parlare direttamente con una persona qualificata dell’azienda inserzionista
  • boxino di twitter
    anche qui, le twittate della persona in azienda, non quelle dell’azienda
  • guest posting
    con link al blog personale della persona (personalmente)

Certo, iniziative di questo tipo richiedono un inserzionista che non abbia paura dei propri clienti: immagino che ce ne siano, alcuni.

Altre idee? Come andare oltre il banner?

Divisioni, divisioni

Sei orgoglioso di essere Italiano? Ovvero: se per accidente del destino tu fossi nato Francese, o Algerino, o Giapponese, saresti più orgoglioso o meno orgoglioso?

E ancora: c’è da essere orgogliosi? Di che cosa esattamente? Di quale tratto caratteriale, di quale segno distintivo che accomuna te e un’altra cinquantina di milioni di persone?

E una volta che sei orgogliosamente orgoglioso di essere Italiano, che te ne fai di questo orgoglio? Vai a fare le boccacce agli Svizzeri?

Già che ci siamo, perché non essere anche orgogliosi di essere Lombardi e non Valdostani? Comaschi e non Milanesi?

Io per me, sono orgoglioso di essere della Via Milano bassa, che quelli della Via Milano Alta proprio non li sopporto.