La Stampa epaper non è per me

  • Costa un sacco di soldi per essere un coso che fa solo una cosa (un PC costa di meno o poco di più).
  • Non posso commentare, twittare e bloggare le notizie che mi interessano (niente url), e neanche leggere i commenti dei miei blogger preferiti.
  • Non posso includere tutte le notizie sui concerti di musica classica che mi interessano.
  • Non posso escludere tutte le notizie su delitti sordidi, calcio, televisione e vita sentimentale di uomini politici (e la pubblicità? ci sarà anche quella?).

Ma se il coso a me non serve, ci saranno senz’altro molti altri che lo troveranno livoluzionalio; auguro quindi ad Antonio di venderne millemila.

Lettere dall’Aquila

Umberto Santucci lo definirei un ottimista disincantato. Si chiede se la rete può contribuire alla trasparenza della ricostruzione all’Aquila. Io ci spero.

Hyperlocal

Dal quotidiano La Regione Ticino, versione cartacea di gioved’ 7 maggio 2009 (da leggere con la voce del poliziotto Huber):

Il volpacchiotto ‘Foxi’ salvato allo stand di tiro
Brutta avventura a lieto fine per un cucciolo di volpe di circa tre settimane caduto nello stand di tiro di Cureglia. A trovarlo, riferisce la Spab di Bellinzona, è stato il tiratore Christian Righinetti di Ponte Capriasca. La bestiola, affamata, è stata soccorsa e ora si trova al Centro di Gorduno-Gnosca.

Habeas data

Oggi Vittorio Zambardino denuncia facebook al Garante della privacy, a seguito della improvvisa e immotivata cancellazione del suo account. Quote of note:

Non ci sono servizi gratuiti – C’è chi argomenta dicendo che la gratuità del servizio “sospenda” ogni diritto agli utenti. Di solito si tratta delle stesse persone che si inviperiscono contro i giornali on line se solo gli si chiede di lasciare un mail per inserire un commento sotto un articolo.

A parte che dovremmo riflettere se per caso non stiamo avallando, con un click messo distrattamente sotto scassati “terms of service”, una morte lenta di ogni garanzia, vorrei dire con tutte le mie forze: vi sbagliate!

Io-utente pago Facebook e qualsiasi servizio “gratuito”: con i miei dati, il mio tempo, i miei contenuti. E lo pago con l’uso che ne faccio, perché contribuisco a migliorarlo e perfezionarlo. E’ questo il patto su cui regge l’economia digitale.

Sono molto d’accordo con Zambardino. Oggi l’utente non è tutelato, e invece dovrebbe esserlo. Signor Garante, vogliamo darci da fare?