La liquefazione dell’hardware

The Economist di questa settimana, nella sezione Business a p. 68 e 69 (oltre che online), ha un interessante articolo su virtualizzazione e cloud computing. L’articolo nota come l’IT stia rapidamente passando da spesa di capitale, con tutti i problemi di inefficienza, ammortamenti etc., a spesa operativa come la corrente elettrica.

Se il PC aziendale, blindato sicuro e con le applicazioni aziendali, è una macchina virtuale, allora è possibile eseguirla su qualsiasi PC, anche quello personale del dipendente, e tra poco anche su tablets, smartphones etc.

L’articolo tocca anche un altro punto dolente: in uno scenario virtualizzato, il ruolo del sistemista di primo livello viene a ridursi notevolmente se non a scomparire del tutto. E questo è uno dei principali motivi di resistenza all’adozione di queste tecnologie.

A Como: Università Popolare di Musica

Questa mattina a Como c’è stata la presentazione ufficiale. Il sito è ancora molto scarno, ma promette corsi aperti di teoria musicale, iconografia musicale, storia della musica antica, drammaturgia musicale e filologia esecutiva.

I corsi si rivolgono proprio agli ignoranti entusiasti come me. Spero di ricevere presto maggiori informazioni.

Garr Reynolds a Milano

il 30 novembre a Milano in Galleria, dalle 18:00 alle 19:30, c’e una persona che ammiro: Garr Reynolds di Presentation Zen. Accorri numeroso!

Un grosso svantaggio del Kindle: non posso farmi firmare il suo libro.

I misteri di internet: la posta elettronica

Continuo a stupirmi ogni giorno di quanto poco la posta elettronica sia compresa e usata correttamente, specie da chi ne fa una professione. Ho toccato una nuova vetta abissale ieri, quando ho ricevuto un invito a una conferenza indirizzato a “Caro NOME E COGNOME”, ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo.

Per combattere l’ignoranza c’è un solo metodo: diffondere cultura. Per cominciare, mi appunto qui queste pagine:

Se ne conosci o ne hai scritto altre, per favore segnala che le aggiungo alla lista, grazie.

Smart 404

Il plugin di WordPress Smart 404 è interessante, perché invece di servire la pagina “non trovato”, si sforza di trovare  nel sito una pagina che assomigli a quella cercata.

Mi viene parecchio utile perché il vecchio sito con Blogger aveva la struttura /labels/miacategoria.html, mentre quello attuale con WordPress adotta la struttura /category/miacategoria/ e nelle ricerche di Google compare ancora la struttura vecchia, come mi segnalava stamattina Andrea Beggi.

Sicuramente c’è anche il modo di risolvere con un redirect nel file htaccess, ma se c’è il plugin perché dannarsi? L’ho appena installato: se noti comportamenti anomali, per favore avvisami.