ComoBlog a raccolta!

I blogger (1) di Como e zone limitrofe (2) si trovano mercoledì 26 gennaio dalle ore 20:00 presso il Birrificio di Como. Accorri numeroso e iscriviti nell’apposito wiki!

(1)
Blogger ma anche Twitterer, FriendFeeder, Tumblerer, Socialnetworker, Simpatizzante o Passante ignaro.

(2)
Per zone limitrofe si intendono quelle comprese in un raggio di 1.500 km dalla città di Como.

Band of brothers

This day is call’d the feast of Crispian.
He that outlives this day, and comes safe home,
Will stand a tip-toe when this day is nam’d,
And rouse him at the name of Crispian.
He that shall live this day, and see old age,
Will yearly on the vigil feast his neighbours,
And say ‘To-morrow is Saint Crispian.’
Then will he strip his sleeve and show his scars,
And say ‘These wounds I had on Crispian’s day.’
Old men forget; yet all shall be forgot,
But he’ll remember, with advantages,
What feats he did that day. Then shall our names,
Familiar in his mouth as household words-
Harry the King, Bedford and Exeter,
Warwick and Talbot, Salisbury and Gloucester-
Be in their flowing cups freshly rememb’red.
This story shall the good man teach his son;
And Crispin Crispian shall ne’er go by,
From this day to the ending of the world,
But we in it shall be remembered-
We few, we happy few, we band of brothers;
For he to-day that sheds his blood with me
Shall be my brother; be he ne’er so vile,
This day shall gentle his condition;
And gentlemen in England now-a-bed
Shall think themselves accurs’d they were not here,
And hold their manhoods cheap whiles any speaks
That fought with us upon Saint Crispin’s day.

William Shakespeare, Henry V

Facebook e il gap generazionale

Mi diceva un amico ridendo che suo nipote gli ha chiesto l’amicizia su Facebook e che lui, che non è iscritto, gli ha risposto “Ma che, sei scemo?” Senza capirlo, il mio amico ha rifiutato un grande onore, che sicuramente il bambino non ha concesso nemmeno ai suoi genitori.

Negli ultimi tempi non c’è chiacchierata con gli amici (non tecnologici) dove non mi parlino male di Facebook. Le obiezioni sono le solite: troppa gente, troppa confusione, troppe stupidaggini, e si possono riassumere in una frase: “non capisco”.

A me tocca il ruolo di difensore d’ufficio, e la mia linea difensiva, in sintesi, è questa: “Pensa a Facebook come a uno strumento di comunicazione tra persone. Tutto il male che pensi di Facebook, lo puoi applicare pari pari anche al telefono che usi tutti i giorni. La differenza è che tu il telefono lo sai usare.” Di solito funziona, anche se non è sempre verissimo che il mio interlocutore sappia usare il telefono.

Grande Concorso di Natale: la soluzione

Contemporaneamente all’uscita del Post sotto l’Albero, in cui avevo pubblicato un elenco di cose con il titolo “un elenco di persone”, avevo scritto un post sul blog con un elenco di amici e parenti, dal titolo “un elenco di cose“. Il gioco consisteva nell’accoppiare correttamente ogni persona al suo regalo. La sequenza corretta è questa:

1)a 2)c 3)f 4)b 5)j 6)eh 7)i 8)g 9)l 10)d 11)p 12)m 13)k 14)n 15)o

Complimenti a Marco (marcoscan) e a Gianni (presveva) che ci sono andati vicini e grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ma il Grande Concorso di Natale 2010 rimane senza vincitore. Mi spiace molto, vedrò di inventarmi qualcosa in futuro.