Mozilla!

In questo preciso istante, ti bloggo da una finestra di Mozilla. Me lo sono installato qualche giorno fa e dopo averlo usato un poco mi posso dire soddisfatto.



Tra i tools che apprezzo, “Image Manager” -> “Block Images from this Site” è un’ottima idea. Tra le varie preferenze, puoi disabilitare per default l’apertura di finestre non richieste.

Aver reso facile una cosa del genere ti dice che Mozilla è dalla tua parte e cerca di darti quello che ti serve, non quello che serve a qualcun’altro. Non ci sono agende nascoste o secondi fini, qui.

Microsoft e IPv6

Secondo ISP-Planet, Microsoft spinge su IPv6.

Ragioni offerte: entro il 2009 verranno esauriti gli indirizzi IP registrati. Argomenti a sostegno di questa tesi: nessuno.

Da quando è stato introdotto il NAT, la scarsità di indirizzi tanto paventata non si è mai materializzata. E allora? Leggi più avanti:

“Like many in the IT world, Microsoft visionaries foresee a day when the PC becomes the heart of an all-purpose communications system. This PC, which may be as large as a laptop or as small as a cell phone, would allow voice communication, the delivery of video or text content, as well as any possible combination of these media. This same device could also communicate with other types of devices including computers in automobiles, home stereos, and even refrigerators.

In order to create this brave new world of interconnectivity, every device would need its own, unique IP address. Without this address, connecting to the device and staying connected while moving is difficult and, in some cases, impossible. As Microsoft sees it, existing applications and networking protocols don’t work with changing IP addresses.”

Quale sarà il problema primo in un mondo dove anche le tue mutande hanno un indirizzo IP? La privacy, la sicurezza, l’identità.

Chi offre questo servizio? Microsoft Passport.

...che occhi grandi che hai, Nonna!


Devo dirti altro?

Come bucare un firewall

Dai un’occhiata all’interessante sito di Paolo Iorio, che ti spiega come oltrepassare la protezione del Personal Firewall e creare una connessione remota per il download di un file. Il tutto avviene nello spazio di memoria del tuo stesso Firewall, e dunque non appare come un processo separato!



Da un punto di vista pratico, l’applicazione deve essere eseguita in locale sulla tua macchina; quindi se non ti scarichi nulla, non succede nulla.

Ma insomma la morale è che il firewall è debole soprattutto in uscita, e che devi associarlo per lo meno a un antivirus sempre aggiornato.

Se hai bisogno di approfondire l’argomento, un bel sito pieno di links, suggerimenti e tutorials è stay safe online.

Infine il grande Fred Langa ha scritto un articolo in quattro parti: “Making Your PC Secure

Part One, Part Two, Part Three, Part Four.

Il Ponte dei Bottini

Siamo tutti invitati Domenica 9 Giugno ore 12,00 lato Camnago Volta e lato Tavernerio:

Cerimonia di inaugurazione del Ponte dei Bottini alla presenza delle Autorità. Seguirà rinfresco offerto dal Comune di Tavernerio; Punto di ristoro organizzato dalla Pro-Loco di Tavernerio;

Tutto il pomeriggio:

Musica celtica e danze europee con F.B.A.- ferebandaperta;

Per i più piccini: ‘a scuola dallo stregone’ con Mago Quik;

Merenda offerta dalla città possibile-como

Dopo il tramonto:

Osservazione stellare con il Gruppo Astrofili Lariani (Sconsigliati tacchi a spillo – munirsi di torcia per il ritorno)

“Si tratta del recupero di un tratto in sede propria della ex sede tranviaria Como-Erba-Lecco come percorso pedonale nel verde. Il percorso, di facile accessibilità, si presenta come un importante collegamento pedonale tra la città, le sue immediate periferie (Lora, Lipomo, Camnago Volta) e la rete di percorsi e sentieri che si estendono nella Valle del Cosia, e da lì al sistema delle “Colme”. Determinante per renderlo fruibile è la ricostruzione di un nuovo ponte pedonale sui resti del vecchio “Ponte dei Bottini”, in modo da eliminare la frattura venutasi a creare dopo la sua demolizione: infatti il tracciato attualmente si presenta diviso nei due tratti di Camnago Volta e di Solzago.”

Non solo l’iniziativa è lodevole, ma il ponte è stato costruito dal mio amico e vicino di pianerottolo Carlo Marzorati della Silfer.

il pontiere Carlo con Laura, Giorgio, Edoardo e Sofia

I nostri figli non vorranno diventare rockstars

Spero avrai trovato tempo per leggere l’intelligente articolo di NewYorkMetro, dove Michael Wolff spiega perché internet ha messo fine al music business:

“Suddenly there was another distribution avenue offering far greater product range,” notes my friend Bob Thiele, who’s been producing, writing, performing, and doing A&R work in L.A. for twenty years (and whose father was Buddy Holly’s producer), and who, in my memory, never before talked about avenues of distribution. “And then, before anyone was quite aware of what was happening, file-sharing replaced radio as the engine of music culture.”

It wasn’t just that it was free music — radio offered free music. But whatever you wanted was free (whenever you wanted it). The Internet is music consumerism run amok, resulting not only in billions of dollars of lost sales but in an endless bifurcation of taste. The universe fragmented into sub-universes, and then sub-sub-universes. The music industry, which depends on large numbers of people with similar interests for its profit margins, now had to deal with an ever-growing numbers of fans with increasingly diverse and eccentric interests.

Io non sono mai riuscito ad ascoltare una radio senza provare un forte fastidio. Invece su internet ho le mie radio tematiche preferite e me le godo.