Il Teatro Dal Verme fa schifo

Tanto per rimanere nello stile di cui sotto: la settimana scorsa al Dal Verme un fischio continuo, proveniente da una qualche apparecchiatura nel soffitto, mi ha totalmente rovinato il piacere di ascoltare il violoncello della Gutman. Che disastro.

Scrivere per un giornale, scrivere per un weblog

Una cosa che notavo l’altro giorno è come, per tutta una serie di motivi, si scriva con stile diverso sulla carta stampata rispetto a un weblog. Per esempio, su un giornale importante tu diresti “spirava un venticello da anni Ottanta“, mentre che su un blog diresti “c’era puzza di merda“.

L’effetto comico lo ottieni quando scrivi da blog su un giornale, o viceversa.

E la musica?

Lo so, ti sono in debito. Non ti ho ancora parlato dello splendido concerto di luedì scorso al Conservatorio di Milano (a due passi dalla Casa della Cultura! C’è qui un profondo significato che però al momento mi sfugge) con Gidon Kremer e la sua fantastica Kremerata Baltica, e non ti ho ancora parlato del pessimo concerto di martedì scorso al Dal Verme con Natalia Gutman (che peraltro apprezzo moltissimo) e Elisso Virsaladze.

E non ti ho neanche parlato del concerto di Alexander Lonquich al Conservatorio, ma almeno per questo sono scusato dato che è stasera.

Blog Age, l’intervista

Pier Luigi Tolardo chiede, e io a domanda rispondo:

1) Questa prima Blog Conference italiana: cosa te ne è sembrato, un’impressione sintetica e complessiva?

Come ho già scritto in alcuni post sull’argomento, la mia impressione è complessivamente positiva, soprattutto per la interessante discussione che ha suscitato nel dopo-conferenza.

2) Il cuore del dibattito, non solo della serata ma, più in generale, di questo momento sembrerebbe il rapporto tra Blog e Giornalismo. Tu sei un “testimone” molto attento della Blogsfera italiana [l’adulazione fa sempre piacere, anche quando totalmente immeritata], sapresti dirci un po’ le principali opinioni dei Blogger italiani su questo?

Mi pare che tutti quelli a cui ho chiesto il parere concordino con l’intervento di Luca Sofri, ovvero che si tratti di un non problema. Mi pare che il problema principale ce l’abbiano i giornalisti (da ciò deriva la visibilità del tema sui giornali, che è molto maggiore di quella sui weblogs). Per la prima volta i giornalisti sono confrontati da un pubblico che a) ne sa complessivamente più di lui, b) risponde per le rime e c) lo fa con una visibilità ancora più grande di quella del giornalista medesimo. E questo naturalmente è una grossa minaccia per il giornalista incapace o superficiale, mentre è un grande aiuto per il giornalista capace e preparato.

3) Se uno visita il tuo Blog cosa ci trova? E Tu cosa ci trovi sul tuo Blog?

Chi visita il mio blog trova prima di tutto dei link a persone che stimo e ammiro. Poi trova link e commenti a tutto ciò che attira la mia attenzione e che mi piace condividere. Chi viene a visitarmi forse è curioso di sapere come si vede il mondo da questa finestra? Chi lo sa.

Io sul mio blog trovo la possibilità di esprimermi e di formarmi delle idee esprimendole. C’è una conversazione continua tra me e gli altri bloggers, una esposizione all’intelligenza e alla sensibilità altrui che credo mi arricchisca molto, e di cui sono molto contento.

Mi chiedo tu come avresti risposto.

Blog Age, proposte

Sono uno di quelli che se ne è andato tutto sommato contento. Sono stato contento di aver potuto offrire la mia WiFi e di aver bloggato in diretta (è la prima volta in Italia o sbaglio?), sono stato contento di aver potuto conoscere di persona tanti amici che ammiro e che leggo da tempo, sono stato contento di aver ascoltato alcuni interventi interessanti e in fondo mi sono divertito anche ad ascoltare gli interventi squinternati e Potemkiani. Per quanto riguarda l’argomento clou della serata, Luca l’ha liquidato in pochi secondi come un non-argomento.

Ma non mi interessa fare il criticone a posteriori, che sono bravi tutti. Voglio invece fare delle proposte per il prossimo incontro:

  • Si chieda alla platea “quanti di voi non hanno un blog?” in modo da tarare la discussione di conseguenza.
  • Si dia molto più spazio alla discussione (ieri quante sono state le domande dal pubblico?).
  • Si organizzi il dopo-evento: una prenotazione in pizzeria-trattoria-latteria-bucoqualsiasi dove non ci buttino fuori dopo venti minuti.

Ecco, così sarebbe perfetto. Per quanto riguarda l’argomento dell’incontro, sono dell’opinione che bisogna ancora insistere sulla divulgazione e non dare il weblog per scontato solamente perché qualche giornale ne parla, poco e male.