Ieri sera, nonostante io l’abbia esplicitamente minacciato di farne argomento per un post, Giulio mi spiegava la sua interessante visione del futuro dei blog: visione che comprendeva una qualche forma di categorizzazione “alla Granieri” ma più automatica.

In effetti se qualcuno oggi mi aggregasse tutti i post del mondo per argomento, io ne sarei subito un utente entusiasta: “Musica classica” sarebbe la mia prima scelta, ma subito dopo così tante che non voglio neanche elencare.

Questo ancora non è possibile, e molti dubitano che un giorno lo sarà. Quello che posso fare oggi è andare su feedster e crearmi un feed dalla ricerca “Bach”. Mancando la semantica, questa cosa è ancora troppo rozza.

Io c’ero



Grazie a Gianluca per la bella festa. Grazie a tutti quelli che si sono fermati a chiacchierare con me. Con tanti è stata la continuazione di un discorso che va avanti da tempo, con altri è stato un buon inizio.

Unico neo: ho dimenticato la maglietta sulla sedia. Mi toccherà ordinarne un’altra.

Bach e Tai Chi

Il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan presenta in giro per il mondo lo spettacolo “Moon Water” che fonde il Tai Chi con le Suites per violoncello di Bach.



Ne parla diffusamente il New York Times (sottoscrivo il feed della loro pagina culturale). Ho mandato un’email chiedendo se hanno date europee nel 2004, nel quale caso cercherò di non perdermeli.

Aggiornamento:

Mi hanno risposto che il tour europeo, ancora da definire, sarà dal 14 al 23 maggio. Invece il 26 e 27 maggio saranno al Internationale Maifestspiele di Wiesbaden.

Svelato il mistero dei paracadutini?

Roberto, stimolato da questo post, ha rivoltato il suo garage come un calzino, sperando di ritrovare i paracadutini da lui raccolti a Tirrenia. Non c’è riuscito, ma per lo meno ha ritrovato i pupazzetti che scendevano dal cielo.

A Roberto un grosso “Grazie!” e a tutti gli altri un forte “Che aspettate? Forza! Datevi da fare e cercate!”

i paracadutisti della nostra infanzia

il didietro di Mangiafuoco