All’alba, dietro al Convento delle Carmelitane

Tutto è cominciato nei commenti di questo post dove dicevo, en passant:

cfdp: pensavo ultimamente che quando diciamo “giornalismo” mettiamo sotto lo stesso tetto due cose molto diverse.

Da una parte il mestiere artigianale del cacciatore di notizie, mestiere prezioso, difficile e insostituibile.

Dall’altra parte un lavoro industriale di filtro delle notizie altrui, lavoro che per mille motivi (che se vuoi possiamo anche discutere, ma non in un commento) sta diventando obsoleto.”

a cui cfdp rispondeva:

“Gaspar, siccome non sono d’accordo (non sono d’accordo sulla questione del filtro) credo che l’argomento meriti una discussione. Non in un commento, su questo concordo.”

Ne è nata l’idea di una discussione faccia a faccia, anzi, pupazzo a pupazzo. L’appuntamento è su Second Life, presso la unAcademy che gentilemte ci ospita, alle ore 21:00 di martedì 18 dicembre 2007. A causa delle limitazioni del mezzo, i posti disponibili sono quindici, per cui occorre iscriversi qui.

Se vuoi sapere meglio cosa ti aspetta o cosa felicemente ti perdi, le due posizioni sono riassunte qui e qui. Come dice giustamente cfdp, nessuno ha la verità in tasca. Il tuo contributo sarà quindi molto importante.

Se tu non clicchi e io non clicco, allora chi clicca?

Giustamente ci si chiede, chi è che clicca la pubblicità?

“Ninety-nine percent of Web users do not click on ads on a monthly basis. Of the 1% that do, most only click once a month. Less than two tenths of one percent click more often. That tiny percentage makes up the vast majority of banner ad clicks.”

Visto che la pubblicità è l’unico modello di business dei siti che dicono di avere un modello di business, la domanda mi sembra cruciale.

Pare che negli USA cliccano le nonne di campagna. E in Italia? Esistono studi in proposito?

Andras Schiff suona Haydn

Sarà un grande piacere, questa sera al Conservatorio di Milano, ascoltare il pianista Andras Schiff in un programma tutto Haydn:

Capriccio in sol maggiore Hob. XVII: 1

Sonata n. 32 in sol minore Hob. XVI:44

Fantasia in do maggiore Hob. XVII:4

Sonata n. 53 in mi minore Hob. XVII: 34

Variazioni in fa minore Hob. XVII:6

Sonata n. 62 in mi bemolle maggiore Hob. XVI: 52

L’anno scorso Schiff si cimentò nell’integrale delle Sonate di LVB, dandone una interpretazione interessante, molto spirito e poca carne, che non mi ha convinto pienamente, pur senza arrivare al lapidario “Schiff-Bach buono, Schiff-Beethoven cattivo” del giovane Chettimar. Haydn dovrebbe essere più nelle sue corde.