A morte i blog editoriali?

Ci sono buoni motivi per non aprire un blog all’Espresso, o sotto qualsiasi altra testata, o azienda: nessun vantaggio, troppe limitazioni:

“Quando un giornalista maneggia il blog di una testata, non sta scrivendo il suo blog privato su Blogspot, sta scrivendo in una pagina del giornale. Tant’è che delle sue parole è responsabile penalmente il direttore e civilmente l’azienda. Non è una differenza da poco. Il fatto che poi il blog consenta la pubblicazione immediata – senza la rilettura da parte del direttore o di qualcuno da lui delegato – dovrebbe responsabilizzare ulteriormente il giornalista-blogger, che è ben consapevole di questa assenza di filtri.”

Aggiornamento:
Dai commenti chez Gilioli, eccone uno molto divertente di mattiaq:

“Sembra un po’ il paradosso di Epimenide. Gilioli dice su un blog dell’Espresso che la sua opinione personale è che sui blog dell’Espresso non si devono esprime le proprie opinioni personali ma seguire la linea editoriale della rivista.”

Eeh? Mi scoppia la testa.

La verità sulle elezioni

Invidio davvero quelli che ci credono, che si scaldano, che pensano alla vittoria del loro partito come a qualcosa di decisivo.

Li invidio perché a me pare che, indipendentemente dal risultato, lunedì 14 aprile 2008 tutto sarà come prima o un poco peggio di prima.

Mi pare che soffriamo di problemi strutturali e culturali per i quali la politica non ha soluzioni, nel senso che se un politico provasse a fare le cose che davvero vanno fatte, perderebbe il consenso e non riuscirebbe a farle.

Per fare un esempio sotto gli occhi di tutti: da quanti anni l’Alitalia è in bancarotta? Quanti governi sono passati senza fare niente?

Le soluzioni, se ci sono, non possono che venire da una consapevolezza sociale che per ora manca, e che di solito nasce quando le cose vanno molto molto male ed è troppo tardi.

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Il punto di vista della quaglia

Se tu sei un cacciatore armato di fucile, il tuo cane serve a

…creare occasioni di dialogo tra voi e il vostro target e trasformare i dialoghi in opportunità di business; siamo pronti ad innovare la vostra comunicazione, accompagnandovi lungo un percorso unico ed entusiasmante.

E’ davvero un peccato che la quaglia si rifiuti di condividere questo entusiasmo.

Aggiornamento:
Massimo e Alessio segnalano un altro avvincente episodio dell’interazione tra il cacciatore e il suo cane.