Quando Zoro sarà il Direttore Generale della RAI, io sarò felice di pagare il canone.
Il pesce, dopo quattro giorni…
Francesco segnala una notizia copincollata dal web alla carta, quattro giorni dopo, senza citazione della fonte.
Tu dirai, beh, che c’è di strano? C’è di strano che nei commenti al post originale si diceva chiaramente che era un pesce d’aprile; ma il giornalista de La Provincia di Como, nella fretta, non se ne è accorto!
Luca Luciani e i luoghi comuni
Vittorio Bertola lo difende, ma nei suoi commenti il Signor Kling lo massacra con un sorriso:
“Gentile Autore, no, nemmeno depurato il discorso è condivisibile. Prima di tutto non ha confuso Austerlitz con Waterloo. Austerlitz non è una pianura, non è in Belgio e gli eserciti opposti erano 3 e non 5. Ma passi.
Parla di calcio? Il discorso è senza senso: se una squadra “nun fuzziona”, si caccia l’allenatore. Cioè, lui che parla.
L’imprecisione non è grammaticale: è concettuale. Questo discorso non motiva: offende.
E il punto non è nemmeno il fatto (vero, perlatro) che costui guadagni il triplo di un manager americano. E’ bensì il fatto che guadagni a dispetto del fatto che Telecom va malissimo! Un manager americano non guadagna, se la sua azienda va malissimo.
La sua difesa d’ufficio è incomprensibile: sembra subornare che le imprese italiane vadano male per colpa dei quadri. Mi creda, è tanto lontano dalla verità, quanto dall’avere analizzato correttamente un discorso che fa pena da ogni angolo lo si guardi, e in cui la topica storica è solo il naturale portato di una evidente ignoranza manageriale prima che umana. E glielo dico senza nessuna velleità di diventare manager Telecom a 800.000 all’anno: non ne ho le capacità, perché al contrario di questo “non-bamboccione” io non potrei farlo per vergogna, se avessi quella preparazione.
Mi dispiace, Gentile Autore, ma è un luogo comune dire che il luogo comune è sempre sbagliato. In questo caso, vox populi vox dei, e nel luogo comune errato è caduto lei.
Sublime.
Ultima Ora:
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Muxtape col concorso!
Potevo forse risparmiare al mondo la mia cassetta di musica classica? No, non potevo.
Signore e Signori, ecco a voi gaspart.muxtape.com
Roba semplice e di facile ascolto, per cominciare.
Se riesci anche ad elencarmi tutti i pianisti coinvolti, vinci una prestigiosa maglietta di Blogger (anche se meriteresti molto di più).
La fibra che riderebbe
David Isenberg, Freedom to Connect, opening remarks:
Questo cavo ha 864 fibre (mostra un cavo in fibra ottica).
Ogni fibra porta 160 differenti lunghezze d’onda, e ogni lunghezza d’onda può portare 10 Gigabit. Questa tecnologia è sul mercato da almeno cinque anni. Questo segnale da 1,6 Terabit può viaggiare da Washington a Chicago senza bisogno di rigenerazione attiva.
Quant’è grande un gigabit? Un gigabit può trasportare l’intero carico di telefonia convenzionale di una città di 100.000 abitanti. Quindi se una fibra porta 1.600 Gbits, o 160 milioni di persone, due o tre fibre potrebbero trasportare la telefonia convenzionale di tutti gli Stati Uniti.
Ecco un altro modo di guardare a questo cavo. Se tutti gli abitanti della terra fossero tutti contemporaneamente al telefono, generando 64 kbps, e se tutte le conversazioni passassero per questo cavo, ci sarebbero ancora 100 fibre non utilizzate.
Immagina ore che questo cavo passi per la tua via. Immagina che ogni casa abbia due o tre fibre, portando in ogni abitazione più banda di una intera compagnia telefonica.
In altre parole, il problema è inquadrato in maniera totalmente sbagliata. Comcast e Verizon, e perfino i proponenti della Net Neutrality, parlano di come gestire la scarsità. Dovremmo invece parlare di come ottenere l’abbondanza.
La vita comincia a 100 Mbps simmetrici.
