The Economist ha paura.
Son stato breve
E’ apparsa una mia intervista su Liquida Magazine, dove per lo meno sono stato breve.
Cose veramente importanti per l’Italia: le elezioni USA
Per quanto non più in grande forma, gli Stati Uniti d’America sono ancora il centro di quell’impero di cui l’Italia è periferia. E l’elezione del prossimo presidente USA è un fatto che influirà direttamente sulla mia vita dei prossimi quattro anni, molto di più che non un cambio di governo a Palazo Chigi.
Per un quadro breve e preciso della situazione giorno per giorno, ti segnalo l’ottimo electoral-vote.com (segnalatomi a sua volta da Alessio Bragadini che ringrazio).
Molto meglio ad esempio di tanti radiogiornali che ho sentito oggi in macchina, che a proposito del dibattito vice-presidenziale di oggi dicevano giulivi: “è stato un match pari, e tutti i sondaggi danno Biden vincente”.
Aggiornamento:
Vedo adesso che anche Stefano Quintarelli si stupisce di come l’informazione ci racconta queste elezioni.
Le obiezioni a internet
Dice Jeff Jarvis che è stufo delle solite scontate obiezioni a internet, e ha preparato un breviario di risposte standard per ogni volta che qualcuno gli dice che però
- c’è tanta spazzatura
- la gente guarda solo la spazzatura
- chiunque può dire qualsiasi cosa
- ci sono tantissime inaccuratezze
- wikipedia ha errori
- ci vuole un marchio di qualità
- i blogger non sono giornalisti
- la gente è sgarbata
- manca un codice etico
Adesso me lo stampo e me lo appendo da qualche parte.
Serate Musicali: si riparte
Questa sera al Conservatorio di Milano ripartono le Serate Musicali con i tre Trii op. 9 composti da Beethoven nel 1798.
Suonano Frank Peter Zimmermann (violino Stradivari 1711 ex-Kreisler), Antoine Tamestit (viola), Christian Poltera (violoncello).
