Il nuovo lungolago di Como: l’epilogo?

Come riportato dagli organi di stampa (Corriere e Giornale), pare che il sindaco di Como sia andato a parlare con Formigoni (sono entrambi della stessa area politica) e ne sia uscito con una decisione: niente muro, si torna alle paratie.

Il pericolo immediato è scongiurato. Le paratie dappertutto restano però una spesa assurda e inutile, per quelle poche volte che il lago esonda; si spende molto meno a mettersi d’accordo con quelli di Lecco che gestiscono le chiuse dell’Adda.

Speriamo che tutto il progetto venga ricondotto alla ragione.

Il nuovo lungolago di Como: la manifestazione

La manifestazione indetta ieri dalle opposizioni per questa mattina, nonostante lo scarso preavviso, ha avuto un buon successo di pubblico. Ci sono andato anch’io, e mi ha fatto bene vedere che non sono solo a pensare che questa storia è assurda.

Nel frattempo credo di aver capito che esiteva un primo progetto, con le paratie e il nuovo marciapiede a livello del vecchio; ma che la variante approvata alla chetichella dal comune prevede le paratie in pochi punti, e per il resto prevede il muro. Insomma, potrebbe diventare molto peggio di come sembra adesso.

Due foto:

La manifestazione - gli addobbi

La manifestazione - in una bella giornata d'autunno

Tutte le altre su Flickr.

Il lungolago di Como: mobilitazione

La magistratura ha aperto una inchiesta sul muro. Se verrà promossa una class action contro il Comune di Como, come io spero, mi iscriverò senz’altro come parte lesa.

Nel frattempo la lista civica di opposizione raccoglie firme da presentare in comune. L’operazione è simbolica, ma i simboli hanno la loro forza e quindi ho firmato. Tanto più che un gazebo era proprio sotto casa.

Il muro - le reazioni da destra

Quello che non ho ancora capito ma vorrei tanto sapere è questo: chi ha modificato il progetto originale, perché lo ha fatto, chi ha approvato la modifica.

Il nuovo lungolago di Como: a che servono le paratie

Tu, foresto, potresti dire: “ok, il lago non si vede ma adesso hai le paratie che ti proteggono dalle esondazioni del lago”.

La risposta è “no”, e te lo spiego con un disegno (grazie, Google Earth):

Paratie

Ho marcato in rosso la zona delle paratie: sono meno di 200m di fronte lago. Lo vedi da solo che non servono a niente. Tu chiederai: ma certamente quella è la zona più bassa? No, la zona più bassa è alla sinistra delle paratie, di fronte a Piazza Cavour. Da Piazza Cavour il lago è libero di entrare e di aggirarle.

Tieni presente che quando il lago esonda, l’acqua entra in città soprattutto da sotto, non da sopra. Le cantine di molti miei amici si allagano anche senza che il lago entri in città.

Come si faceva una volta? Coi sacchetti di sabbia. Quanti sacchetti di sabbia ci compri con quindici milioni di euro?

Più penso a questa cosa, più mi pare irreale.