VeneziaCamp: il mio intervento

Domattina con Andrea prendiamo il 06:35 da Milano (carrozza 2) e andiamo al VeneziaCamp.

Ho in programma, se troviamo un buco libero, di fare un intervento assieme a Marco Massarotto dal titolo “Aziende sì, Aziende, no, Aziende gnamme”.

A meno di imprevisti e ripensamenti, ci saranno due brevi presentazioni da parte nostra, di non più di cinque minuti l’una, a cui seguirà una discussione allargata a tutti i presenti. Sosterremo tesi opposte, quindi a tutti i partecipanti verrà chiesto di schierarsi da una parte o dall’altra. Alla fine verrà dichiarato vincitore chi avrà portato più partecipanti dalla sua parte.

Io difendo la tesi “Aziende no” e porto a sostegno tre casi emblematici di fallimenti aziendali sul web: Danacol, Mercedes e Gilioli.

Il catalogo è questo

A margine della interessante discussione da Luca De Biase sulle conversazioni, mi viene da pensare che i mercati sono conversazioni, infatti, ma non solo; e mi appunto questo piccolo vocabolario estemporaneo delle interazioni umane:

Conversazione:
parlare con una o più persone di argomenti svariati, senza uno scopo preciso, in tono cordiale e colloquiale.

Discussione:
confrontarsi verbalmente su un qualche argomento, non necessariamente con toni polemici.

Dibattito:
Discutere esponendo, in base a regole prestabilite, due o più aspetti contrastanti di un problema.

Disputa:
confrontarsi verbalmente su un qualche argomento, non necessariamente con toni polemici, allo scopo di far prevalere la propria posizione.

Litigio:
confrontarsi verbalmente con toni polemici.

Alterco:
scontrarsi verbalmente, dando sfogo a scatti d’ira.

Potrei continuare l’infinito catalogo delle nefandezze umane con trolleggio, gazzarra, rissa eccetera, ma non avrebbe senso in questo contesto.

Outing: sono stato allo SMAU

Ripensandoci, ho smesso di andare allo SMAU da quando c’è internet. In effetti ieri non ho visto o sentito niente, in campo informatico, che già non fosse noto.

Però ho fatto due chiacchiere con qualche amico che non vedo da tempo e che mi ha fatto molto piacere rivedere. Poi ho cenato a casa, con mia moglie.

Se non c’è ascolto, non c’è conversazione

A pelle, non mi piace la distinzione tra conversazione collaborativa e competitiva fatta da Luca De Biase. La parte più qualificante della conversazione non è il dire, ma è l’ascoltare con attenzione, rispetto ed empatia l’interlocutore che hai davanti. Se non c’è ascolto, non c’è conversazione.

Sulla base di questa definizione, ci sono le conversazioni, e poi ci sono (scusa il tecnicismo) gli stronzi. Il bello di internet non è che elimina gli stronzi, è che non ti obbliga a seguirli.

E’ tutto ancora molto provvisorio

Questo è un test di blog-bot@appspot.com. Credo che per ora lo vedi solo se:

  1. hai un account @googlewave;
  2. sei connesso a Wave;
  3. il blog-bot funziona.

La terza è la meno scontata.