Le ricerche su Google, la pubblicità e la rete sociale

Avendo provato sia questa ricerca su Google che questa discussione su Friendfeed, devo dire che Friendfeed vince a mani basse: molto meno dispersivo e molto più divertente.

Se fossi Google, mi preoccuperei (ok, c’è Google social search, ma mi pare assai limitato).

A margine, vale la pena notare che tra i tanti produttori e rivenditori che spendono in Googleads e in altre pubblicità analogiche, nessuno è intervenuto nella discussione. Quasi certamente non monitorano la rete: sono troppo occupati per riuscire a dar retta ai propri clienti.

Ancora a margine, ho cercato di fare l’acquisto online sul sito di un produttore, ma sono stato ricacciato indietro prima da una serie di errori lato server, poi dal rifiuto della carta di credito (la stessa che il mio benzinaio accetta senza problemi). Mi hanno poi telefonato, ma avevo già comprato sotto casa.

Endorsement dell’Economist

Più importante del faccione di Jobs in copertina, è lo special report di questa settimana sul social networking, A World of Connections, già segnalato da molti.

Il rapporto consiglia il web web sociale con entusiasmo, anche per le aziende grandi e piccine. Alla fine dell’introduzione, dice:

This special report will examine these issues in detail. It will argue that social networks are more robust than their critics think, though not every site will prosper, and that social-networking technologies are creating considerable benefits for the businesses that embrace them, whatever their size. Lastly, it will contend that this is just the beginning of an exciting new era of global interconnectedness that will spread ideas and innovations around the world faster than ever before.

Sono sedici pagine, adesso me le vado a leggere con calma.

Previsioni per domani

Domani la Apple presenterà un coso dotato di un nuovo sistema di protezione dei contenuti. Quindici giorni dopo, il sistema verrà craccato.

Google e la Cina

Se tu avessi deciso, dopo attenta analisi, di cacciarti in una situazione difficile, sapendola difficile e accettando le difficoltà presenti in cambio di possibilità future, che cosa ti farebbe dire “adesso basta”?

Se tu ti accorgessi, ad esempio, che non puoi vincere? Che anzi la tua presenza aiuta l’avversario e peggiora la tua situazione?

Perché davvero in questa storia non tornano i conti. Se si tratta di un episodio, di una falla, chiudi la falla e vai avanti senza tante storie e soprattutto senza parlarne coi giornali.

Ma il governo cinese dispone non solo di schiere di crackers: soprattutto può contare sull’arma del ricatto (ricorda la Stasi, il KGB, eccetera) nei confronti di tutto il personale cinese di Google.

Allora, metti che Baidu, il motore di ricerca cinese, abbia accesso diretto e continuo alla tecnologia di Google tramite i suoi impiegati (il comunicato parlava di intellectual property). Ecco, in quel caso mi sembra che la mossa di Google acquisterebbe un senso.

Accetto scommesse.

Aggiornamento del 18/01/2010:
Niente scommesse. Arrivano le prime voci di conferma.