Ma chi si compra l’Alitalia?

C’è stato l’aumento di capitale, sottoscritto da un consorzio di banche e anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Ministero, alla fine, dovrebbe scendere sotto il 50%, ma secondo la Consob al momento si trova al 62.4%.

La pagina è da tenere d’occhio. Altri nomi si aggiungeranno: per il momento il secondo azionista dopo il Ministero è Sanpaolo IMI Asset Management SGR SPA, controllata da Sanpaolo IMI che era uno dei collocatori…

E per finire, mi dicono che la riduzione delle tariffe aeroportuali si traduce per Alitalia e gli altri in un risparmio di circa 120 milioni di Euro l’anno: soldi che prima andavano a finanziare la sicurezza dei voli, soldi che adesso verranno tirati fuori direttamente dalle casse statali.

Insomma, si stà facendo di tutto perché questo cadavere non puzzi fino alle elezioni; poi saranno cavoli di chi vince.

Libri che non ho letto, ma che dovrei

Nei commenti al post precedente mi avete segnalato un elenco di libri senza i quali la vita non è degna di essere vissuta. Confesso che mi mancano:

  • Natura morta con picchio
    Tim Robbins
  • La versione di Barney **
    Mordecai Richler
  • Notturno Indiano **
    Antonio Tabucchi
  • La meravigliosa vita dei laureati in lettere **
    Alessandro Carrera
  • Dissipatio HG
    Guido Morselli
  • L’Iniziazione
    Elizabeth Haich
  • L’amico ritrovato *
    Fred Uhlman
  • Moon Palace **
    Paul Auster
  • Cani neri **
    Ian McEwan
  • Casino totale – Chourmo – Solea **
    Jean Claude Izzo
  • La danza immobile
    Manuel Scorza
  • La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo **
    Audrey Niffenegger
  • Come un romanzo **
    Daniel Pennac
  • Gli imperdonabili
    Cristina Campo
  • Guida galattica per gli autostoppisti
    Douglas Adams

Natale è vicino: la famiglia prenda nota (dovessero arrivare altre segnalazioni, aggiungerò qui).

Update:
E’ tutto il giorno che aggiungo libri che non ho letto. La mia ignoranza comincia ad assumere proporzioni enciclopediche.

* comprato
** ricevuto in regalo

Gli altri libri che mi sono perso?

Mentre la blogosfera ne sforna una al minuto (e io che mi pensavo lancia un simpatico concorso di foto di libri in viaggio), a me viene in mente che, ignorante come sono, “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” non può essere l’unico libro fondamentale che mi sono perso.

Per libro fondamentale intendo quel libro che illumina la tua vita di una luce nuova e più luminosa. Ti è mai capitato? Spero proprio di sì! Che libro era?

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

La settimana scorsa in auto ho ascoltato per radio un professore di fisica della Sapienza che ne parlava come di un vecchio amico, e mi è venuto in mente che mio fratello ce l’aveva; così gliel’ho chiesto in prestito.

L’ho finito ieri e la prima cosa che ho pensato è “Ma come ho fatto a non averlo mai letto prima?” Che libro! Comincia così:

Senza togliere la mano dalla manopola sinistra vedo dal mio orologio che sono le otto e mezza. Il vento, anche a cento all’ora, è caldo e umido. Chissà come sarà nel pomeriggio, se già alle otto e mezza c’è tanta afa

Da rileggere assolutamente.

Lezioni di caaaaaanto

Seguo con grande interesse le lezioni di canto di no guru, no method (questa è l’ultima puntata, con i link alle puntate precedenti).

Credo che saper cantare sia una delle cose più difficili al mondo. La grande Magda Oliviero terminava invariabilmente le audizioni di “voci nuove” prendendo da parte il candidato, guardandolo dritto negli occhi e chiedendo serissima: “Giovanotto, cos’altro sa fare nella vita?”.