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Grande Matteo. Complimenti per l’idea e per l’implementazione della medesima. Un link popularity index tutto italiano ci voleva, ed ecco che qualcuno più capace degli altri ha detto “perchenò?” e l’ha fatto. Internet è bella per questo.

Certo che lo strumento è ancora in beta, e ci vorrà un certo tempo di rodaggio e affinamento prima che possa produrre risultati affidabili. Segnalo ad esempio Paolo al 29° posto con 24 link, mentre Technorati (che gira da più tempo) gli assegna 37 blogs e 50 link; per non parlare del suo weblog in inglese (101 e 152).

Seduti al centro del bersaglio

Mi sono spesso chiesto come si fossero sentiti i miei nonni, a Varsavia prima dell’invasione nazista, mentre tutto il mondo parlava dell’inevitabilità della guerra, mentre si ammassavano truppe, mentre si pregava per la pace; mentre i tedeschi spiegavano al mondo i ragionevoli motivi e i nobili ideali, totalmente altruistici, che li spingevano a una guerra lampo che sarebbe invece durata anni…

Molto più che petrolio

Il forte articolo di Chris Floyd che è apparso sul Moscow Times propone una chiave di lettura più globale:

“The ultimate goal is not Iraq — that bombed, blockaded state partially controlled by a witless thug whom the gang once succored — but domination of the world’s oil supplies in the coming century, when the surging nations of China and India will reach their economic peak. These vast entities could eventually tilt the imbalance of world wealth away from the Anglo-American elites who have for so long held the high and palmy ground of privilege. But the voracious economies of the Asian behemoths will require unstinting draughts of the oil reserves now locked under the sands of Iraq and Saudi Arabia. There is oil elsewhere, yes — but nowhere else in the world are there reserves deep enough to satisfy the thirsts of China and India as they come into their own.”

Ma l’articolo seguente di William Safire sostiene che il motivo principale per cui la Francia e la Cina non vogliono la guerra all’Iraq è perche sono i suoi principali fornitori di tecnologia vietata…

Come si dice nel titolo di questo weblog, è più complicato di come sembra: il bianco e il nero si confondono e sfumano in un grigio sporco.

I cigni di Tantra Lake

Come giustamente nota Tom, accadono cose importanti sui blog di Halley Suitt e di Chris Locke. La serie sugli Alpha Males di Halley prende una piega inaspettata ma familiare. RageBoy smette i panni del buffone iconoclasta e svela ferite profonde. Sono post emozionanti.

questo è il cigno che mangia dalle mani di Chris Locke a Tantra Lake

Grande Asus!

Ieri sera mi è caduta la borsa con il portatile dentro (nuovo nuovo), da una mensola alta più di un metro. Non si è fatto assolutamente niente! Ma quasi svenivo.