Jesse Jordan

Jesse ha costruito un motore di ricerca per la rete del suo campus universitario. La RIAA ha trovato che nella rete c’erano dei file mp3 (ma dai? sul serio?) e cita in giudizio Jesse perché il suo motore di ricerca facilita lo scambio di musica, chiedendo un risarcimento di $ 150.000 per ogni singolo mp3 trovato più le spese legali.

La citazione è totalmente pretestuosa e non reggerebbe in giudizio per mezz’ora. Ma ci vogliono almeno un $200.000 per montare una difesa legale, e Jesse non è ricco.

La RIAA gli chiede: “quanto hai?” Ho $ 12.000 di risparmi.

“Dammi quelli e chiudi il motore.”

Jesse paga e chiude.

La giustizia negli USA funziona così.

Per fortuna non finisce qui. Jesse ha un blog dove raccontare la sua storia e sputtanare la RIAA. Inoltre ha già ricevuto donazioni per più di $10.000 (per non parlare del link dal Prof. Lessig, che non ha prezzo).

La concorrenza fa bene, ma…

Ti cito pari pari dal Google Weblog una importante novità all’orizzonte:

Looks like MSN has started crawling the Web themselves; more competition for Google? Update: As I suspected, they have Google in their crosshairs, according to an anonymous source. “They are trying to replicate every feature of Google in the next year, and have tie-ins with the next version of IE (including a ‘search’ box right on the browser toolbar that by default points at MSN Search) and in Windows Longhorn (the Search function in the shell will have an Internet option that will go to MSN by default). They made a build-vs-buy decision in the last few months (in fact they made an informal offer to purchase Google, which was refused).”…

Comincio da subito a informarmi su come si disabilita ‘sta cosa di MSN Search.

Gasparri, Gasparri!

Pensa se si richiedesse una licenza governativa (e il pagamento di un canone, e misure di sicurezza) a chiunque tiene in pubblico una presa della corrente. Pensa.

Blogazione

Oggi ho ricevuto una azione in regalo. La cosa mi è piaciuta così tanto che da stasera comincio a regalare azioni anch’io.