
Militare a Napoli
Ho ritrovato in una scatola i negativi di foto in bianco e nero fatte durante la scuola trasmissioni a San Giorgio a Cremano, periferia di Napoli. Le ho messe online tutte, anche le più brutte, perché sono un ricordo, non un’opera d’arte.

Sono uomo di mondo: ho fatto il CAR a Salerno, la scuola trasmissioni a Napoli, il militare a Torino, esercitazioni a Bardonecchia, esercitazioni NATO a Tromso (Norvegia), scuola di roccia sulla Grigna, scuola di ghiaccio sul Monte Rosa alla Capanna Gnifetti (in camera con tre ufficiali Egiziani, con cui si giocava tutta la notte a bridge), interprete per i Berretti Verdi Inglesi a Courmayeur in Val Veny, assaggiatore professionista di superalcolici ad Aosta. Un anno intenso e in qualche modo formativo, ma può esserlo anche un anno di galera, se lo prendi con filosofia.
VoIP: Piano A e Piano B
Ancora lui. Mentre io tentavo di balbettare una risposta alla (apparentemente) innocente domanda di b.georg nei commenti, “è un business contro un altro business oppure è una cosa tipo il p2p?”, ecco che ci ha pensato Clay Shirky con la sua solita acuta limpidezza di argomentazione. Ad esempio:
“…VoIP isn’t a service, it’s just a set of protocols, meaning that competitors don’t have to set themselves up as upstart phone companies to deploy VoIP. If Plan A is “Replace the phone system slowly and from within,” Plan B is far more radical: “Replace the phone system. Period.”
Where Vonage and a number of the other VoIP startups present themselves to the customer as phone companies, emulating the incumbents they are challenging, you can think of Plan B as the Skype plan. Skype isn’t taking on the trappings of a phone company…”
In America le società telefoniche stanno cercando in tutti i modi di uccidere il Piano A; con il risultato, dice Shirky, di spingere gli utenti verso il Piano B.
Un’altra cosa interessante che dice è che durante l’ondata di fallimenti delle società ferroviarie degli anni ’40 le rotaie non sono state strappate e vendute come rottami. Il servizio ferroviario viene ancora offerto, ma il nome sulla carrozza è diverso.
VoIP: Skype
Continuo il discorso e ti ripropongo un post della scorsa settimana di Stuart Henshall: The Disruptive Nature of Skype: “Disruptive innovation takes a path that others can’t follow.”
L’ultima versione di Skype è in grado di gestire anche le conferenze. Aggratis!
$ 3.500/mese
E a conferma di quanto ti dicevo, leggo sul blog di Joi Ito:
I spent last month so excited by my Nokia 6600. Land in a random city, flip open my PowerBook, click, “connect” and I was immediately online via bluetooth, gprs and my T-Mobile roaming. Internet everywhere. It was sooo cool… until I got my bill. $3500 for one month of mobile abandon. At $3500 / month, I would say that it works, “technically” but is totally unacceptable socially and economically.
Non sono i servizi, è il prezzo.
