Letture estive II

Siamo ancora in estate, molti impegni non hanno ancora ripreso a occupare il mio tempo (concerti, palestra, Lost, etc.) e quindi si legge ancora con lena. Segnalo:

Herman Melville
Moby Dick o la Balena
(nella sontuosa traduzione di Cesare Pavese)

Apuleio
L’Asino d’Oro
(non si scherza con la magia)

Hanif Kureishi
The Buddha of Suburbia
(coming of age nella periferia di Londra)

Quinto Tullio Cicerone
Manualetto di campagna elettorale
(giurerei che Mastella lo conosce a memoria)

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no lifeline

Che esperienza surreale. Ho speso questa settimana attaccato a un fascinoso Tablet PC a cui “su disposizioni di Ginevra” erano state disattivate le connessioni wireless e bluetooth, e che si connetteva solo alla intranet aziendale e alla posta interna.

A tutti gli effetti, un coso inutile.

D’altra parte, ho lasciato scadere l’offerta TIN di un mese di connessione via cellulare, che usavo in vacanza, Da allora tutti i giorni ricevo due o tre telefonate di un gentile addetto che mi ricorda questo fatto e mi chiede se sono proprio sicuro sicuro. Io rispondo cose del tipo “Ma come, Marco! Non ha parlato con Giovanna?” e mi diverto un sacco, con poco.

Ma tornando al Tablet: a distanza di un anno di uso moderato, mi tocca rifare la calibrazione della penna quasi a ogni riaccensione, che è il motivo per cui avevo mollato il Palm. E alcune zone del touch-screen sembrano diventate molto meno sensibili di altre, rendendo a volte difficoltosa la videoscrittura.

Insomma: se l’avessi comprata io coi miei soldi, sarei molto poco contento.

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