Mastro Lindo

Stamattina ho fatto il Mastro Lindo. Armato di aspirapolvere industriale, ho levato venti chili di polvere nera e densa dallo Storage System, l’ho smontato e ho ripassato i contatti di tutti i dischi fissi (e del cavo SCSI) con lo spray antiruggine.

Miracolo! Il server ha riconosciuto i dischi correttamente e ha ripreso a funzionare come se niente fosse. Il cliente era felice, io sembravo uno spazzacamino.

Settimana di emme: scusa lo sfogo

Sette giorni di corsa a fare lavori ingrati, invece di stare a casa tranquillo a curarmi la polmonite.

Tanto per farti un esempio, c’è chi gli malfunziona il server da due mesi ma mi chiama a sostituirlo solo quando gli si rompe un disco, e vuole subito il trasferimento dei dati, e l’ultimo backup risale ad aprile. E quando l’ho aperto si è sprigionata una nuvola nera di polvere che neanche i freni di Formula Uno.

E alla fine ho scoperto che i buontemponi tengono la maggior parte dei programmi di lavoro in cartelle sui desktop dei singoli utenti.

Ma la cosa che più mi deprime è che ogni volta che accendo un PC aziendale, specie nelle piccole reti, lo trovo invaso dalle più immonde porcherie, e mi tocca ripulirlo prima di poterci mettere le mani. Se c’è qualcuno che vuole fare causa a Kazaa, posso associarmi?

La giornata di oggi invece è allegramente passata cercando di far parlare tra di loro due firewall che non ne volevano proprio sapere. Bastardi.

Gmail per Signora

E’ vero, c’è l’inflazione, ma questa mail di Giorgio Gatti è molto bella, e la pubblico volentieri:

Ciao Gaspar, qualche mese fa mi hai invitato su gmail, visto che finalmente ho a disposizione anch’io un invito, mi piacerebbe che tu lo rimettessi in palio sul tuo blog, se sei d’accordo fammi sapere chi vince.

Allora: metto in palio una casella di posta Gmail, ma la assegnerò esclusivamente a una donna.

Da questo momento, la prima gentile signora o signorina che nei commenti commenta, vince. Non siate timide. E voi maschiacci non siate sgarbati.

Atto di Libertà

“Non c’è atto di libertà individuale più splendido che sedersi a inventare il mondo davanti a un post da scrivere”

Gabriel García Márquez