82 milioni di barili al giorno

Ottimo e ben documentato articolo (segnalato da David Isen) sui rischi geopolitici che il mondo occidentale è disposto a correre per il petrolio, incluso il tentativo di golpe nella Guinea Equatoriale organizzato da Tatcher Jr.

Tra le altre cose, apprendo che la produzione mondiale di petrolio è oggi a 82 milioni di barili al giorno e che abbiamo ufficialmente raggiunto il picco massimo di produzione, che non rivedremo mai più.

La civiltà industriale alimentata dall’energia a buon mercato è finita.

Non credo che questo significhi la fine del mondo, e la mia natura ottimista mi porta a vedere molte opportunità in questa enorme sfida. Ma sarà un bel casino.

Foto delle vacanze

Sull’onda dell’entusiasmo di molti, provo anch’io FLICKR e approfitto per postare qualche foto delle vacanze.





Cibo dell’estate

Penne bottarga e pomodoro

Ingredienti

per 4 persone:

– una bottarga di muggine intera, pelata e affettata fine

– quattro pomodori da sugo, sbollentati, sbucciati e tagliati a pezzettini

– olio d’oliva a piacere

– una testa d’aglio in camicia e schiacciata

– qualche foglia di basilico spezzata a mano

– peperoncino macinato q.b.

Preparazione:

Unire gli ingredienti in una ciotola due ore prima di buttare la pasta, mescolare di tanto in tanto fino a che le fettine di bottarga non si siano totalmente sciolte.

Condire a freddo.

Accompagnare con:

Vermentino di Gallura Superiore della Cantina Sociale del Giogantinu di Berchidda, oppure con Birra Sarda Sadile di Siligo, birra non pastorizzata prodotta con puro malto d’orzo, luppolo boemo, acqua di Bortigiadas.

Note:

La bottarga di muggine tritata che si trova nei supermercati non serve a niente, puzza di rancido e basta. Allora tanto vale fare il sugo con un’aringa marcia, che odora uguale ma costa molto meno.

La bottarga intera va pelata prima di affettarla. Io l’ho scoperto solo quest’anno, quindi adesso lo dico a tutti: hai pelato la tua bottarga oggi? fallo!

Schiaccio l’aglio senza sbucciarlo perché fa molto figo, e a tavola ne viene un interessante conversational gambit con i commensali.

Morale:

Quest’anno sono ingrassato come un vitello.

Eccomi

Comincia da oggi la preparazione delle mie prossime vacanze in Sardegna, che queste sono finite.

CD dell’estate:

“Cruising with Ruben & the Jets” di Frank Zappa e The Mothers of Invention. “An album of greasy love songs and cretin simplicity”, dice la copertina. Tra tutte, “Jelly Roll Gum Drop“. Demenziale nel 1968.

Libro dell’estate:

Patrick O’Brian e la saga del Capitano Jack Aubrey, cominciando da “Master and Commander”, ma sono in tutto una ventina di volumi. Naturalmente il libro è molto meglio del film, soprattutto in quanto a spessore dei personaggi.

Manca meno

Sono agli sgoccioli, nel senso che sono appena tornato dal mare e il mio costume sgocciola mentre scrivo questo post dall’internet point del mio villaggio. Di tornare al lavoro non se ne parla neanche, anche se molti già mi chiamano al cellulare e presuppongono che io sia tornato. Non faccio niente per correggere il loro errore, anche se a volte il rumore del vento mi tradisce.

Seguo la blogosfera da lettore, e con mezzi di fortuna. Ciò mi ha dato da pensare dei pensieri piuttosto banali, tipo: “è molto meglio avere una ADSL veloce sempre attiva che un telefonino lento e carissimo“, oppure “se leggi un blog offline e non puoi seguire i collegamenti, ti perdi il bello dei blog“. Insomma penso di scriverne un corposo trattato, prima o poi.

Ma per adesso mi godo gli ultimi giorni di vacanza. Ci vediamo.