Peak Oil, Life After the Oil Crash:
Dear Reader,
civilization as we know it is coming to an end soon.
Spiegazione seria, molto ben argomentata, piena di link di approfondimento.

It's more complicated than that!
Peak Oil, Life After the Oil Crash:
Dear Reader,
civilization as we know it is coming to an end soon.
Spiegazione seria, molto ben argomentata, piena di link di approfondimento.
Massimo segnala una analisi della blogosfera italiana che sostiene ci siano meno di due gradi e mezzo di separazione tra due qualsiasi blog italiani.
Scopro però che il campione analizzato sia di soli cento blog, evidentemente scelti con un criterio niente affatto random; questo da solo basta a spiegare lo strano risultato.
Se vogliamo invece usare un campione un poco più ampio, possiamo andare su Technorati e contare le “Sources” per i blog citati dallo studio; si scopre così una classifica abbastanza diversa. Con più di 200 sources abbiamo:
Naturalmente il numero delle fonti ancora non dice niente sulla qualità delle fonti: ma per questo basta andare a controllare il pagerank di Google.
E quindi? E quindi niente. Altrove ci si accorge che la parte succosa della blogosfera, quella dove succedono le cose interessanti, quella che genera fenomeni sociali nuovi, è la Long Tail: la grande massa di piccoli blog letti da poche persone.
Sul blog “Vita in collina” è stato lanciato un grande concorso:
Si tratta di indovinare l’importo della prossima manovra finanziaria, quella dopo le elezioni: massimo massimo due miliardi secondo il governo, undici secondo l’opposizione. E secondo te?
Partecipare è gratis, e si vincono ben due bottiglie di vino. Vai.
Nel giugno 1747 Bach entrò a far parte della “Società della Scienza Musicale”, una libera associazione di musicisti eruditi che mirava a promuovere i contatti tra i membri spedendo a ognuno di essi, due volte l’anno, una circolare musicale contenente notizie, saggi e lavori pratici e teorici composti o scelti dai suoi iscritti.
[Christoph Wolff, Johann Sebastian Bach – La scienza della musica, p.491]
Bach ne fu un membro assai attivo, e riuscì a provocare un bello scandalo.
Nel 1749 commissionò a Christoph Gottlieb Schröter (organista, scrittore e fabbricante di strumenti musicali a Nordhausen) la confutazione di un pamphlet composto da un Johann Gottlieb Biedermann, rettore a Freiberg, in cui tutti i musicisti venivano definiti “depravati e pervertiti”.
Bach trovò che la confutazione di Schröter era troppo blanda, e la invelenì pesantemente prima di girarla alla Società. Uno dei membri racconta:
…la versione aveva subito così tante aggiunte e modifiche da non rassomigliare più molto a quella originale del Signor Schröter. Costui, quando vide questo miscuglio raccapricciante, non potè non esserne offeso e mi invitò a comunicare al Signor Bach che “i violenti cambiamenti apportati alla sua critica lo avevano offeso profondamente”; inoltre “la sua unica consolazione in tutta questa faccenda era che nessun lettore avvezzo al suo modo di scrivere e di pensare poteva considerarlo autore di un simile pasticcio, per non parlare dell’infelice cambiamento di titolo…”
Ora: a te che hai seguito le ultime vicende blogosferiche, questa storia non ricorda qualcosa?