I referendum svizzeri sono meglio di quelli italiani

Prima di tutto il referendum in Svizzera non prevede il quorum, e questo a me sembra più corretto. L’astensionista rossocrociato è uno che non gliene frega niente e accetta la decisione degli altri, altrimenti che muova le chiappe e vada a votare.

A me pare che il quorum italiano svilisca l’istituzione. In Svizzera invece, quando si annunciano i risultati di un referendum si usa dire “il Sovrano ha deciso“. C’è un rispetto molto diverso.

E poi, il referendum in Svizzera può essere anche propositivo. Tutto questo serve a limitare il potere del parlamento e del governo, dato che il popolo mantiene un forte potere di veto e di controllo. Per esempio, se gli stessi principi valessero in Italia, mai e poi mai saremmo andati ad invedere l’Iraq assieme agli USA. Ti pare poco?

Certamente esiste l’altro lato della medaglia. Il prossimo referendum (5 giugno) sugli accordi di Shengen viene giocato su toni molto accesi e xenofobi, facendo leva sull’insicurezza economica delle classi medie. Vedremo quale sarà il risultato, che mi interessa molto di più dei referendum italiani.

I miei lettori sono più intelligenti di me

Nei miei commenti succede questo:

  • Pubblico la foto di una pianta e sbaglio il nome. Gilgamesh prontamente interviene e corregge.
  • Rilancio una notizia su Acrobat 7. Frengo mi informa che è vecchia di un mese, e precisa le funzionalità.
  • Divulgo un trucchetto per la riga di comando che non conoscevo. Procione Gobbo me ne suggerisce uno ancora più figo dopo pochi minuti (precedendo di pochi secondi una mail di Andrea Beggi).

Potrei continuare con tantissimi episodi dello stesso genere (tipo: io dico una sciocchezza e qualcuno mi corregge al volo), ma non voglio infierire. Traggo piuttosto delle conclusioni:

  1. Chi è quel pirla che diceva che su internet manca il filtro editoriale? Il filtro c’è, preciso e inesorabile, solo che è a posteriori.
  2. A tutti i commentatori: grazie! Sono totalmente onorato e orgoglioso del tempo che dedicate alle mie stupidaggini.

C:>cd progr*

Ho apena scoperto da Secret Geek che nella riga di comando è possibile usare il carattere jolly con cd.

Adesso vado a pestare la faccia contro un muro di mattoni.