“Raccontami con parole non tue”

Durante i seminari online, i webinar, manca spesso l’interazione personale, specie quando i relatori si nascondono dietro le diapositive.

Peggio è quando i relatori, approfittando del fatto che non sono visibili, leggono (male) un copione invece di parlare a braccio. E si capisce subito che leggono: dal tono della voce, dalle parole che usano, dalle pause e dagli errori.

Il presentatore che legge è la cosa peggiore che può succedere, sia dal vivo che via web. Lo considero una offesa nei confronti del pubblico.

pi-hole

Ho aggiornato pi-hole sulla mia rete di casa, e già che c’ero sono andato a vedere come lavora. Ecco il numero di richieste bloccate durante 24 ore:

Non è statisticamente rilevante, ma nella mia rete casalinga, circa un terzo del traffico è pubblicità o spionaggio commerciale.

di mestiere faccio il target – diapositiva 31

Diapositiva31

Ovvero: conclusione

Ci vuole uno sforzo comune, ci vogliono le condizioni, bisogna che i governi, ok. Nel frattempo, io ho cominciato a mettere il mio piccolo granello di sabbia nell’ingranaggio, adottando le misure che già ora è possibile adottare. Forse dirai che va tutto bene e sono paranoico, forse dirai che bisogna cambiare, o forse farai qualcosa e aggiungerai il tuo granello. Io sono contento di aver avuto per un attimo la tua attenzione.

Grazie, e in bocca al lupo.

di mestiere faccio il target – diapositive da 25 a 30

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Ovvero: che futuro ci aspetta?

Io sono riuscito a ritagliarmi con impegno e dedizione 🙂 un web libero da pressioni commerciali, dedicato quasi per intero ai rapporti personali e pochissimo ai rapporti economici. Ma il futuro è molto incerto. La commercializzazione dei rapporti sociali sui social network è sempre più invadente; gli attacchi alla net neutrality e alla privacy si intensificano quasi di ora in ora; i governi del mondo sono in mano alle lobbies e quando parlano di regolamentare internet pensano solo alla pirateria musicale.

Ma spero sia chiaro a tutti (ok, a molti) che sono proprio il potere economico e quello esecutivo ad abusare impuniti di internet, e che c’è urgente bisogno di una Magna Charta di internet, che come l’originale di ottocento anni fa sancisca internazionalmente gli inalienabili diritti del cittadino digitale.

Non ho molte speranze che questo accada, ma credo che se non accade la rete libera e aperta all’innovazione verrà brutalmente soffocata. Rimarranno solo delle piccole sacche di resistenza, come per esempio le reti Mesh che già ora cominciano a svilupparsi, che sono implementate e controllate direttamente dagli utenti, e che fanno a meno di un provider centralizzato. Comincio a studiarle da subito, così da non farmi trovare impreparato.